Risanamento, Sistema Holding chiede revisione accordo 182 bis e revoca Cda

mercoledì 19 marzo 2014 18:43
 

MILANO, 19 marzo (Reuters) - Risanamento informa che gli azionisti Nuova Parva, Tradim e Zunino Investimenti Italia, il cosidetto Sistema Holding in liquidazione e titolare del 24,62% della società immobiliare, ha chiesto la convocazione dell'assemblea dei soci per rivedere l'accordo di ristrutturazione omologato dal Tribunale nel 2009 e revocare l'attuale consiglio.

Il Cda di Risanamento, dice la nota, si riunirà nei prossimi giorni per discutere del tema.

La richiesta, che giunge dal presidente del collegio dei liquidatori Matteo Tamburini, è di un'assemblea con all'ordine del giorno "la revisione dell'accordo di ristrutturazione ex art. 182 bis legge fallimentare omologato dal Tribunale di Milano in data 9 novembre 2009 e del Piano Industriale e Finanziario facente parte dello stesso" e un'"azione di responsabilità ex art. 2393 c.c., con conseguente revoca della carica, nei confronti degli Amministratori; nomina di un nuovo Consiglio di Amministrazione in loro sostituzione".

Il riferimento è alle delibere dei Cda di Risanamento del 23 gennaio e del 13 marzo che hanno sancito la vendita degli asset parigini della società a Chelsfiled/The Olayan Group.

Un'operazione cui si sono opposti il Sistema Holding e lo stesso Luigi Zunino, proprietario, tramite le holding oggi in liquidazione, di Risanamento fino al 2009. In quell'anno, per evitare il fallimento della società, l'immobiliarista rinunciò alla gestione e venne firmato un accordo di ristrutturazione con le banche creditrici, che diventarono azioniste di controllo del gruppo. Zunino ha negli ultimi mesi più volte tentato di riprendere il controllo della società, avanzando prima da solo, poi al fianco di Tom Barrack, un'offerta di acquisto naufragata con il sì alla proposta di Chelsfield.

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