Difesa, da Consiglio supremo ok a 'libro bianco' entro fine anno-nota

mercoledì 19 marzo 2014 15:13
 

ROMA, 19 marzo (Reuters) - Il Consiglio supremo di difesa, riunitosi oggi al Quirinale, è favorevole alla realizzazione entro l'anno di un 'libro bianco' che illustri una riforma complessiva del settore difesa.

E' quanto si legge in una nota diffusa al termine del Consiglio supremo di difesa, presieduto dal presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, dopo che ieri il ministro della Difesa Roberta Pinotti aveva detto che il documento dovrebbe essere presentato entro il prossimo dicembre.

"Il Consiglio è dell'avviso che il disegno complessivo della riforma trovi espressione in un 'Libro Bianco' potrà essere elaborato entro la fine del corrente anno con il coinvolgimento delle Commissioni Parlamentari competenti, sulla base di linee guida predisposte per il prossimo mese di giugno da un apposito gruppo di esperti, sotto la responsabilità del Ministro della Difesa e con il concorso del Ministro degli Esteri", dice la nota del Quirinale.

Il Consiglio supremo di difesa richiama comunque l'attenzione sull'esistenza di provvedimenti e iniziative "da attuare con immediatezza in ambito nazionale ed europeo", specie per rendere operativi rapidamente i "provvedimenti già approvati dal Parlamento, con ogni possibile salvaguardia per il personale", in riferimento alla ristrutturazione dell'intero comparto avviata nel 2012 e che a regime, nel 2022, porterà a una riduzione da 183.000 a 150.000 militari e da 30.000 a 20.000 civili.

Nei giorni scorsi il premier Matteo Renzi ha annunciato genericamente tagli alla difesa, nell'ambito della spending review, per 100 milioni di euro per quest'anno, 1,5 miliardi nel 2015 e 2,2 miliardi nel 2016.

Ieri Pinotti, in un'audizione davanti alle commissioni Difesa di Camera e Senato, ha sottolineato l'esigenza di "un ragionamento complessivo su tutti i sistemi d'arma", che potrebbe comportare il taglio dell'acquisto di cacciabombardieri di nuova generazione del programmna americano F-35, guidato da Lockheed Martin e al quale partecipa Finmeccanica .

L'Italia si è impegnata ad acquistare 90 F-35 - già ridotti rispetto ai 131 iniziali - a partire dal 2015, per 12 miliardi di euro, per sostituire i circa 160 velivoli su cui può contare attualmente e che resteranno a terra nel giro di qualche anno.

(Antonella Cinelli)

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