PUNTO 1-Banche, ancora sofferenze, ok aumenti, risorse anche da estero-Visco

mercoledì 19 marzo 2014 14:08
 

(aggiunge dichiarazioni Visco, contesto)

MILANO, 19 marzo (Reuters) - Le banche italiane dovranno ancora confrontarsi nei prossimi trimestri con elevate sofferenze, mentre, dal punto di vista del rafforzamento patrimoniale, i recenti annunci di aumenti di capitale vanno nella direzione auspicata da Bankitalia. Non solo, si sta dimostrando che in presenza di prospettive valide le nuove risorse affluiscono non solo dall'Italia, ma anche dall'estero.

L'analisi è del governatore della banca centrale, Ignazio Visco.

"Ci saranno ancora altri trimestri (di numeri difficili per le sofferenze) perché la ripresa è molto lenta. In ogni caso prima di arrivare a un rientro delle sofferenze dovremo ancora vedere lo svolgersi degli effetti della crisi sulle imprese. Quello che è confortante è che cominciano a vedersi segni di decelerazione dei tassi di ingresso delle sofferenze" ha spiegato ai giornalisti dopo avere partecipato al comitato esecutivo Abi.

I dati pubblicati ieri dall'Abi relativi al mese di gennaio hanno evidenziato un aumento delle sofferenze delle banche italiane all'8,4% del totale degli impieghi, ovvero sui massimi dall'aprile del 1999.

Per quel riguarda gli aumenti di capitale in corso o annunciati di recente dalle banche italiane questi "vanno nelle giusta direzione, era quello che avevamo chiesto" ha affermato il governatore.

"Può essere che ci siano altri motivi ma quello che si vede adesso è che in effetti se uno ha prospettive e un piano i capitali ci sono nel nostro paese e ci sono anche da paesi diversi" ha detto Visco.

Tra i 15 istituti bancari italiani che saranno sottoposti ad asset quality review e stress test, sono state ad oggi annunciate operazioni di aumento di capitale da parte di Mps , Banco Popolare, Bpm, Credito Valtellinese, Popolare Sondrio, Carige e Popolare Vicenza, per oltre 7,5 miliardi di euro complessivi.

Sulla salute complessiva del sistema bancario italiano Visco ha sottolineato che il fatto che "alcune banche possano o debbano fare degli interventi, questo avviene nel nostro paese come per altri", aggiungendo che "bisogna sempre essere preoccupati, però questa preoccupazione non deve essere fonte di valutazioni negative sulla capacità di successo".   Continua...