BORSE ASIA-PACIFICO - Indici in calo su scia commenti Fed

giovedì 20 marzo 2014 08:57
 

INDICE                        ORE  8,40    VAR %    CHIUS. 2013
 ASIA-PAC.                        448,91    -1,73       468,16
 TOKYO                         14.224,23    -1,65    16.291,31
 HONG KONG                     21.157,56    -1,91    22.656,92
 SINGAPORE                      3.063,30    -0,57     3.167,43
 TAIWAN                         8.597,33    -1,06     8.611,51
 SEUL                           1.919,52    -0,94     2.011,34
 SHANGHAI COMP                  1.993,48    -1,40     2.115,98
 SYDNEY                         5.294,00    -1,15     5.352,21
 MUMBAI                        21.773,46    -0,27    21.170,68
    
    20 marzo (Reuters) - Il dollaro Usa segna forti guadagni in Asia oggi, con
gli investitori alle prese con il rischio che i tassi di interesse americani
salgano prima e più rapidamente del previsto, mettendo sotto pressione i mercati
azionari e obbligazionari.
    I rendimenti dei titoli di Stato Usa brevi sono schizzati ai massimi da
quasi tre anni dopo che la presidente della Federal Reserve, Janet Yellen, ha
detto che la banca centrale potrebbe concludere il suo programma di acquisti di
titoli questo autunno, e potrebbe iniziare ad alzare i tassi di interesse più o
meno dopo sei mesi.
    L'incertezza ha scosso Wall Street, dove il Dow Jones ha perso lo 0,7% e lo
S&P 500 lo 0,61%, e le vendite hanno contagiato anche l'Asia.
    Intorno alle 8,40 italiane l'indice Msci dell'area Asia-Pacifico
, che non comprende Tokyo, cala dell'1,72% a 468,16 punti.
    L'indice Nikkei della borsa di Tokyo ha lasciato sul terreno l'1,7%
chiudendo a 14.224,23 punti, il livello più basso dallo scorso 6 febbraio.
    In Cina gli investitori continuano ad essere preoccupati per i rischi di
default nel settore immobiliare e in attesa di nuove indicazioni di politica
economica. SHANGHAI perde l'1,4%, con l'indice che si è fermato a
1.993,48 punti, la chiusura più bassa dallo scorso 20 gennaio. In controtendenza
i titoli ferroviari, per l'approvazione da parte di Pechino di progetti
infrastrutturali: Guangshen Railway e China Cnr 
guadagnano rispettivamente il 5,1% e il 2,1%.
    L'indice di HONG KONG perde l'1,85% a 21.172,01. Prada cede
lo 0,6%.
    A SINGAPORE i mercati estendono le perdite per il secondo giorno
consecutivo, con l'indice in calo dello 0,4%. Pesa l'andamento dei
titoli immobiliari.
    A TAIWAN la borsa chiude in calo dell'1,1%, spinta in basso da bancari ed
energetici. L'indice si è fermato a 8.597,33 punti.
    SEUL chiude in ribasso dello 0,9% a 1.919,52 punti, il livello di chiusura
più basso dallo scorso 6 febbraio. A guidare le perdite i titoli large-cap, con
la società di raffinazione petrolifera Sk Innovation Co che ha
lasciato sul terreno il 6% e l'armatore Hyundai Mipo Dockyard Co il
5,1%.
    L'indice indiano perde lo 0,3%.
    La borsa australiana arretra dell'1,1%, chiudendo al livello più basso da
cinque settimane, gravata da titoli bancari e minerari.
    
    
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