March 19, 2014 / 8:29 AM / 3 years ago

PUNTO 2-Snam, investimenti 2014-2017 scendono a 6 mld, pronta a export gas da 2015

5 IN. DI LETTURA

* 1,3 miliardi saranno investiti nel 2014

* Firmata con Cdp Mou su acquisto gasdotto Tag

* In Borsa -0,62% su capex e cedola 2014-2015 sotto le attese

* Da 2015 possibile esportare fino a 2 mld mc gas anno, 8 mld in 2017 (aggiunge altri dettagli, dichiarazioni Malacarne)

di Giancarlo Navach

MILANO, 19 marzo (Reuters) - Snam investirà, nel periodo 2014-2017, 6 miliardi di euro per il potenziamento delle infrastrutture nazionali volto ad aumentare la sicurezza e la flessibilità del sistema del gas, in contrazione rispetto ai 6,9 miliardi previsti nel precedente piano, quando contemplava anche 700 milioni per le attività di M&A non presenti in quello 2014-2017, spesi per rilevare il 45% di Tigf. Confermato l'avvio dell'hub del gas, con conseguente esportazione del metano verso il Nord ed Est Europa a partire dal prossimo anno, per arrivare alla massima capacità nel 2017.

La Rab (regulatory asset base) - in pratica il valore del capitale investito netto riconosciuto dall'Autorità per l'Energia e il Gas alle società di trasporto e distribuzione - è stimata in crescita media annua in circa il 3,3%.

Quanto alla politica dei dividendi, la cedola sarà pari a 0,25 euro per azione nei prossimi due anni con stacco cedola in un unica soluzione nel mese di maggio.

Questi i punti principali del piano strategico che la società proprietaria della gran parte dei gasdotti italiani ha presentato agli analisti nel primo pomeriggio a San Donato.

Il titolo non ha reagito bene in Borsa e cede lo 0,62% a 4,17 euro. Gli analisti sono rimasti un po' delusi sia dal valore degli investimenti leggermente più sotto delle attese sia per la politica dei dividendi, la cui visbilità si ferma ai prossimi due anni, visti un po' più elevati rispetto a quella annunciata oggi.

Tornando al piano, di questi 6 miliardi, 1,3 miliardi saranno investiti nel 2014, di cui 700 per il reverse flow. "La realizzazione di questo piano risponderà alla consueta, rigorosa disciplina finanziaria, consentendo a Snam di continuare il percorso intrapreso di crescita profittevole e di confermare una dividend policy attrattiva e sostenibile mantenendo inalterata la solida struttura patrimoniale", si è così espresso l'AD Carlo Malacarne.

Andando nel dettaglio dei singoli comparti, per quanto riguarda il trasporto e la rigassificazione, il piano prevede un incremento della lunghezza della rete di trasporto di circa 1.000 chilometri e un incremento della potenza installata nelle centrali di compressione di circa 130 megawatt. Nello stoccaggio, nel quadriennio è previsto un incremento della capacità di modulazione di circa il 18% e un incremento di circa il 12% della capacità di punta. Nella distribuzione, infine, la società punta a incrementare il numero dei contatori a circa 6,6 milioni al 2017.

Quanto allo sviluppo internazionale, stamani, Cassa Depositi e Prestiti e Snam hanno annunciato la firma di un memorandum of understanding che definisce il processo negoziale per il passaggio dell'89% del gasdotto Tag a Snam, società di cui la Cassa è azionista di riferimento. Il gasdotto trasporta il gas russo da Tarvisio ed è composto da 3 pipeline da 380 km ciascuna (per una lunghezza complessiva di 1.140 km) e da 5 centrali di compressione e ha una capacità di trasporto di circa 48 miliardi di metri cubi di gas. Il restante 11% del capitale del gasdotto fa capo all'austriaca Omv.

Il valore dell'operazione dovrebbe aggirarsi intorno ai 710 milioni di euro, pari all'importo pagato da Cdp a Eni per rilevare il Tag. Malacarne ha confermato agli analisti che l'ipotesi su cui si sta lavorando per finanziarie l'acquisizione "è un aumento di capitale dedicato alla Cdp, anche se è ancora prematuro parlarne. l'acquisizione dovrebbe concludersi entro l'anno o anche prima. Non so se possa scattare o meno un obbligo di Opa da parte della Cassa. Non conosco gli obblighi che ha la Cdp".

Quanto al reverse flow, ovvero all'ipotesi sempre più concreta che l'Italia diventi un hub del gas, Malacarne ha sottolineato che l'export del gas "può aiutare a ridurre la dipendenza del gas dalla Russa, posto che ci sia il gas alternativo".

Intanto dal 2015 Snam è pronta a iniziare a esportare il metano, sempre che arrivi e ce ne sia a disposizione: 2 miliardi di metri cui l'anno il prossimo anno fino a 8 miliardi nel 2017 verso il Nord e l'Est dell'Europa.

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