Eni, per assegnazione licenza in offshore Crimea manca interlocutore - Scaroni

martedì 18 marzo 2014 19:32
 

MILANO, 18 marzo (Reuters) - Eni è prossima ad ottenere una licenza per l'esplorazione di idrocarburi al largo del Mar Nero, in Crimea, ma a seguito dell'annuncio dell'annessione della regione ucraina dalla Russia non sa più qual è l'interlocutore.

A dirlo è il numero uno della major petrolifera italiana, Paolo Scaroni. Parlando a BBC radio, il manager ha detto: "Per questo blocco abbiamo concluso il negoziato con il governo precedente (ucraino), ora siamo nel mezzo di avere l'assegnazione del blocco senza sapere a chi appartiene, ma non abbiamo ancora pagato il bonus".

Il 27 novembre scorso Eni annunciò la sigla di un Psa con il governo ucraino per l'esplorazione e la produzione di un'area localizzata nel mare Nero in Ucraina. Eni è operatore del progetto in jv con Edf e la società di stato Vody Ukrainy.

Scaroni non crede, infine, che le aziende energetiche del Paese possano essere nazionalizzate: "Non credo, non lo so. Non appena la situazione politica sarà più chiara investigheremo".

(Giancarlo Navach)

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