Finmeccanica, al processo pm punta il dito su controlli interni

martedì 18 marzo 2014 19:23
 

BUSTO ARSIZIO, 18 marzo (Reuters) - Grandi protagoniste dell'udienza odierna del processo in corso a Busto Arsizio per le presunte tangenti sull'appalto da 560 milioni di euro vinto da AgustaWestland - Finmeccanica - nel 2010 per fornire 12 elicotteri all'India, sono state le maglie dei controlli interni al gruppo italiano, secondo la pubblica accusa un po' troppo larghe.

Si è iniziato con la rapida comparsa di Manuela Romei Pasetti - ex membro dell'organo di Vigilanza di Finmeccanica ed ex presidente della Corte d'Appello di Venezia (indagata di reato connesso, favoreggiamento, come l'ex collega ed ex presidente della Corte d'Appello di Milano Giuseppe Grechi, nel procedimento principale) - che si è avvalsa della facoltà di non rispondere dicendo di voler chiarire la propria posizione "nel suo processo".

Subito dopo, l'attenzione del pm Eugenio Fusco si è concentrata sul testimone Riccardo Raul Bauer, presidente del collegio sindacale di Finmeccanica dal maggio 2012, nonché di quello dell'Unione delle Comunità Ebraiche Italiane, dottore commercialista, docente a contratto di Revisione Aziendale e Controllo dei Conti presso l'Università Cattolica e docente a contratto di Metodologie Quantitative d'azienda presso la Bocconi.

Come si ricorderà, in questo processo sono imputati di corruzione internazionale l'ex AD di Finmeccanica Giuseppe Orsi e l'ex AD di AgustaWestland Bruno Spagnolini. Entrambi respingono le accuse. La tesi della procura è che le presunte tangenti dirette a funzionari indiani siano originate da due diversi contratti di consulenza, l'uno per la società del britannico Christian Michell, l'altro per quella dell'italoamericano residente in Svizzera Guido Ralph Haschke.

E oggi il pm Fusco ha cercato di evidenziare le azioni degli organi di controllo, una volta che sui media finirono ampi resoconti dell'inchiesta in corso, partita dalla procura di Napoli. In particolare il magistrato ha fatto leggere in aula una intercettazione telefonica del settembre 2012 fra Bauer e Romei Pasetti, in cui il professore dice alla collega che "il presidente la stima molto", e che quindi lei "potrebbe confortarlo".

TENSIONE IN AULA PER TESTIMONIANZA BAUER

"Perché Romei Pasetti, consigliere di vigilanza, dovrebbe tranquillizzare il presidente del Cda? - ha chiesto il pm - Ma non dovrebbe essere in una posizione di terzietà?".

"Sì, dovrebbe essere in una posizione di terzietà", ha risposto dopo qualche esitazione Bauer.   Continua...