18 marzo 2014 / 18:03 / 4 anni fa

PUNTO 2-Fiat, accordo per contratti di solidarietà a Pomigliano

* Prima volta che Lingotto ricorre a solidarietà per auto

* Salario più alto rispetto a cassa integrazione

* Sindacati: ora Marchionne assegni nuova auto a Pomigliano (Aggiunge nota Fiom a paragrafo 12)

di Francesca Piscioneri

ROMA, 18 marzo (Reuters) - Fiat ha sottoscritto oggi con i sindacati un accordo quadro sull‘utilizzo dei contratti di solidarietà per circa 2.000 lavoratori nello stabilimento campano di Pomigliano D‘Arco.

Lo riferisce il sindacato aziendale Fismic e lo confermano gli altri sindacati metalmeccanici.

Un portavoce del Lingotto spiega che l‘accordo riguarda gli operai dell‘area dei servizi, i cosiddetti indiretti, e non coinvolge gli addetti alle linee.

Il contratto sarà applicato per 12 mesi a 1.950 persone che ruoteranno su 800 postazioni, ha spiegato a Reuters Giovanni Sgambati, segretario generale della Uilm Campania.

Dei circa 2.000 lavoratori coinvolti, 1.150 erano in cassa integrazione straordinaria e 800 lavoravano.

In totale allo stabilimento di Pomigliano sono impiegati circa 4.500 lavoratori.

I contratti di solidarietà prevedono la diminuzione dell‘orario di lavoro e di conseguenza anche del salario al fine di mantenere l‘occupazione in caso di crisi aziendale.

In questo caso, ha detto Sgambati, “siamo arrivati al massimo della solidarietà, il 59%, cioè ciascuno lavorerà per il 41% del tempo”.

Dal punto di vista salariale, invece, il contratto di solidarietà prevede una retribuzione pari al 60% dello stipendio, mentre un 20% viene coperto dallo Stato e anticipato dall‘azienda.

“Siamo soddisfatti perché con la solidarietà la retribuzione aumenta rispetto a quella prevista con la cassa integrazione passando da 840 euro netti al mese, per il livello più basso, a circa 1.100”, ha spiegato il sindacalista.

È la prima volta che il Lingotto decide di applicare i contratti di solidarietà al settore auto per gestire una crisi, mentre li ha utilizzati per l‘Iveco, società del gruppo che produce veicoli industriali e autobus.

Protesta la Fiom che non partecipa ai tavoli in quanto non firmataria del contratto aziendale Fiat. “I contratti di solidarietà a Pomigliano? È da sempre la nostra battaglia. Per questo la mancata convocazione della Fiom è ancora più grave”, scrive in una nota il responsabile auto dei meccanici Cgil, Michele De Palma.

Per il segretario nazionale della Fim Cisl, Ferdinando Uliano, “le maggiori garanzie economiche per i lavoratori vanno da un minimo di 130 euro ad un massimo di 250 euro netti al mese in busta. Nessuno dei 4489 lavoratori del sito campano resterà fuori dall‘azienda”.

“Con Fiat rimane aperta la necessità di aumentare i volumi nello stabilimento e rendere certa la piena occupazione... ma per fare ciò, sarà necessario assegnare un‘altra vettura al sito campano”, aggiunge Uliano aggiungendo che questa sarà la richiesta all‘Ad di Fiat Chrysler Sergio Marchionne nell‘incontro previsto nei primi giorni di maggio.

L‘accordo sarà completato il 28 marzo quando il Lingotto presenterà formalmente al ministero del Welfare la richiesta di accedere ai contratti di solidarietà.

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