Sim false, a giudizio Telecom Italia e 75 persone, processo inizia il 29/5

martedì 18 marzo 2014 14:36
 

MILANO, 18 marzo (Reuters) - Il gup del tribunale di Milano Manuela Scudieri ha rinviato a giudizio Telecom Italia e 75 persone nell'ambito di un'inchiesta su una presunta truffa sulle sim card che sarebbe stata compiuta tra il 2007 e il 2009.

Il processo inizierà il prossimo 29 maggio.

Buona parte dei rinviati a giudizio sono ex-dipendenti Telecom e gestori di punti vendita Tim. Ai 75 si aggiungono 5 imputati che hanno chiesto di patteggiare e 2 che verranno giudicati con rito abbreviato.

Telecom Italia - che si è costituita anche parte civile nel procedimento - è stata rinviata a giudizio in base alla legge 231 sulla responsabilità delle aziende per i reati commessi dai suoi dipendenti.

La procura, nella richiesta di rinvio a giudizio, stimava 130 milioni di euro di profitti illeciti per la società e un ammontare di 503.663 schede fasulle.

Nel marzo 2012, i magistrati avevano notificato l'avviso di chiusura indagini a 99 persone fisiche, tra cui tre manager del gruppo del cosiddetto "canale etnico" di Telecom - la struttura che si occupa della vendita di schede telefoniche agli stranieri - altri 11 dipendenti della società e gli esercenti di 66 punti di vendita di Tim in tutta Italia. Secondo gli inquirenti, l'obiettivo era quello di attivare un gran numero di schede in violazione delle norme.

I reati contestati vanno a vario titolo dall'associazione a delinquere finalizzata a reati contro il patrimonio, alla ricettazione di documenti di identità e schede sim e reati contro la sede pubblica, tra cui falsi documentali, contratti di attivazione delle schede e false dichiarazioni di liberatoria per il trattamento dei dati personali.

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