PUNTO 1-Merkel "molto impressionata" da Renzi, non dubita rispetterà norme Ue

lunedì 17 marzo 2014 20:08
 

* Italia non chiede di sforare target, ma deve spingere crescita

* Merkel si rallegra per "slancio" ministri italiani

* Renzi parla di nuovo Rinascimento industriale per l'Europa (Aggiunge altre dichiarazioni, contesto)

BERLINO, 17 marzo (Reuters) - La Cancelliera tedesca Angela Merkel esprime forte sostegno alle riforme economiche annunciate dal presidente del Consiglio italiano Matteo Renzi che rappresentano, ha fatto intendere, un buon punto di equilibrio tra l'esigenza di spingere la crescita e il consolidamento dei conti pubblici.

"Sono stata molto impressionata. Assistiamo a un cambiamento strutturale in Italia", ha detto la Merkel ai giornalisti a Berlino nella conferenza stampa seguita al bilaterale con Renzi.

"Per me è anche chiaro che l'Italia rispetta il Patto di stabilità e crescita in entrambe le sue componenti: crescita e occupazione da una parte e dall'altra stabilità e riconoscimento del Fiscal Compact", ha aggiunto la cancelliera.

L'ex sindaco di Firenze ha detto di voler tagliare di 10 miliardi le tasse sui redditi fino a 25.000 euro e di voler sbloccare entro luglio il pagamento di tutti i debiti della Pubblica amministrazione. Renzi ha anche promesso norme più semplici e flessibili per il mondo del lavoro, l'abolizione del Senato elettivo, un risparmio del 10% nelle bollette elettriche per le piccole e medie imprese e un taglio dell'Irap del 10% pari a circa 2,4 miliardi.

Per le coperture Renzi ha citato almeno 3 miliardi di risparmi dalla revisione della spesa pubblica, l'aumento delle tasse sulle rendite finanziarie, risparmi sul pagamento dei tassi di interesse, entrate extra dal pagamento delle fatture arretrate e anche la possibilità di alzare il deficit dal 2,6 tendenziale al 3% per un margine di manovra di circa 6,4 miliardi.

La Commissione europea ha già declassato l'Italia tra i Paesi con squilibri macroeconomici eccessivi per non essere in linea con gli impegni presi in materia di riduzione di deficit strutturale e debito, giunto a circa il 133% del Pil.   Continua...