17 marzo 2014 / 19:09 / 4 anni fa

PUNTO 1-Merkel "molto impressionata" da Renzi, non dubita rispetterà norme Ue

* Italia non chiede di sforare target, ma deve spingere crescita

* Merkel si rallegra per “slancio” ministri italiani

* Renzi parla di nuovo Rinascimento industriale per l‘Europa (Aggiunge altre dichiarazioni, contesto)

BERLINO, 17 marzo (Reuters) - La Cancelliera tedesca Angela Merkel esprime forte sostegno alle riforme economiche annunciate dal presidente del Consiglio italiano Matteo Renzi che rappresentano, ha fatto intendere, un buon punto di equilibrio tra l‘esigenza di spingere la crescita e il consolidamento dei conti pubblici.

“Sono stata molto impressionata. Assistiamo a un cambiamento strutturale in Italia”, ha detto la Merkel ai giornalisti a Berlino nella conferenza stampa seguita al bilaterale con Renzi.

“Per me è anche chiaro che l‘Italia rispetta il Patto di stabilità e crescita in entrambe le sue componenti: crescita e occupazione da una parte e dall‘altra stabilità e riconoscimento del Fiscal Compact”, ha aggiunto la cancelliera.

L‘ex sindaco di Firenze ha detto di voler tagliare di 10 miliardi le tasse sui redditi fino a 25.000 euro e di voler sbloccare entro luglio il pagamento di tutti i debiti della Pubblica amministrazione. Renzi ha anche promesso norme più semplici e flessibili per il mondo del lavoro, l‘abolizione del Senato elettivo, un risparmio del 10% nelle bollette elettriche per le piccole e medie imprese e un taglio dell‘Irap del 10% pari a circa 2,4 miliardi.

Per le coperture Renzi ha citato almeno 3 miliardi di risparmi dalla revisione della spesa pubblica, l‘aumento delle tasse sulle rendite finanziarie, risparmi sul pagamento dei tassi di interesse, entrate extra dal pagamento delle fatture arretrate e anche la possibilità di alzare il deficit dal 2,6 tendenziale al 3% per un margine di manovra di circa 6,4 miliardi.

La Commissione europea ha già declassato l‘Italia tra i Paesi con squilibri macroeconomici eccessivi per non essere in linea con gli impegni presi in materia di riduzione di deficit strutturale e debito, giunto a circa il 133% del Pil.

Fonti vicine al premier avvalorano la tesi che dopo le elezioni europee di maggio e l‘insediamento della nuova Commissione, Roma, che a luglio assumerà la carica di presidente di turno dell‘Ue, chiederà più tempo per rispettare gli impegni europei e in particolare le nuove regole europee sul debito.

Dal prossimo anno entra il vigore il cosiddetto Fiscal Compact che prevede per i Paesi con debiti alti come l‘Italia di ridurre ogni anno la parte del debito eccedente il 60% del Pil di un ventesimo.

Ma anche a Berlino Renzi ha assicurato che l‘Italia “non chiede di sforare Maastricht, vuole rivedere la spesa ma anche recuperare domanda interna”.

“Il trend negativo del rapporto debito/Pil continua anche con un avanzo primario se non c‘è crescita”, ha detto il presidente del Consiglio.

La Cancelliera è sembrata molto positiva nei confronti del giovane collega italiano: “Equipaggiato di molti dati il primo ministro mi ha spiegato che da una parte l‘Italia intende generare crescita e dall‘altra fare riforme strutturali - cosa che io considero molto importante, così come i mercati internazionali”, ha detto la Merkel.

“Allo stesso tempo, poi, il premier dice che le regole del Patto di stabilità e di crescita per l‘Italia restano valide. Non ho la minima ragione per dubitarne”, ha aggiunto.

Dopo essersi complimentata per “lo slancio dei ministri italiani”, la Merkel ha “augurato successo” al piano di riforme osservando che “l‘economia per il 50% si basa su fattori psicologici”.

“Il bicchiere è mezzo pieno, Il governo italiano si preoccupa di riempire il bicchiero mezzo vuoto. Questo è un messaggio molto importante”, ha detto ancora la Cancelliera.

La Merkel ha aggiunto che l‘andamento del mercato dei bond mostra quante attese stia suscitando il pacchetto di riforme di Renzi.

Lo spread tra Btp e Bund ha chiuso anche oggi attorno a quota 180 ben lontano dagli oltre 550 punti toccati all‘apice della crisi del debito sovrano nel novembre 2011.

“Italia e Germania vogliono avviare un nuovo Rinascimento industriale europeo. Non vogliamo essere il Continente che perde l‘appuntamento con la storia”, ha detto ancora Renzi.

(Alexandra Hudson, Stephen Brown)

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