Borsa Milano chiude debole su timori Ucraina, bene Monte Paschi, Saipem

venerdì 14 marzo 2014 17:48
 

MILANO, 14 marzo (Reuters) - I timori di un'escalation delle tensioni in Ucraina alla vigilia del referendum in Crimea condiziona l'ultima seduta della settimana per Piazza Affari che chiude negativa, unitamente al resto d'Europa.

Soffrono in particolare i titoli finanziari, seppur con qualche eccezione speculativa.

"I movimenti sui mercati finanziari sono stati condizionati in chiusura di ottava dalla crisi ucraina e dai timori legati alle conseguenze del referendum di domenica sull'eventuale annessione della Crimea alla Russia. Inevitabile il flight-to-quality", si legge nel report settimanale di Bnl.

L'indice FTSE Mib ha chiuso in calo dell'1,19%, l'Allshare dell'1,13%. Deboli anche Londra e Parigi, fa eccezione Francoforte. Volumi per 3,73 miliardi di euro.

In un settore bancario debole con lo stoxx italiano che cede l'1,91% e quello europeo l'1,84%, brilla MONTE PASCHI spinta dalle indiscrezioni stampa di un interesse del fondo Usa JC Flowers per il 20% della banca.

Cede alle vendite nel finale, invece, POPOLARE MILANO spinta nella prima parte della seduta da un articolo di un quotidiano secondo cui con la nuova governance il socio Raffaele Mincione potrebbe avere due posti in Cda.

Tonica anche SAIPEM sulla notizia del contratto da 2 miliardi di euro con Gazprom per la costruzione del primo tratto del gasdotto sottomarino South Stream.

Effetto conti su alcuni titoli del listino principale come A2A o GTECH.

Terzo strappo al rialzo a doppia cifra consecutivo per ENERVIT per la quale oggi non era consentita l'immissione di ordini senza limite di prezzo. La società ha comunicato di non essere a conoscenza di elementi che giustifichino i rialzi.   Continua...