Cina, banche tagliano credito fino a 20% a settori industria-fonti

venerdì 14 marzo 2014 09:31
 

SHANGHAI, 14 marzo (Reuters) - I crescenti timori sullo stato di salute finanziaria dell'industria cinese stanno causando una riduzione del credito su specifici settori, fino al 20%, da parte delle banche del paese.

Lo riferiscono fonti bancarie, secondo le quali inoltre la China banking and regulatory commission (Cbrc) ha chiesto agli istituti di credito di includere le informazioni relative a prestiti connessi a derivati e rifinanziamento del debito nei loro report periodici sugli affidamenti in essere ai vari settori industriali.

L'iniziativa, che arriva all'indomani di alcuni importanti casi di default nel paese, sottolinea i timori delle autorità di regolamentazione sull'elevato livello di indebitamento di alcuni settori dell'industria cinese, come quello siderurgico o quello della cantieristica.

Non è chiaro su quali tipi di derivati si sia concentrata l'attenzione della Cbrc ma, a quanto riferiscono le fonti, una delle aree di preoccupazione potrebbe risiedere nei prestiti concessi dalle banche a clienti che utilizzano le importazioni di materie prime, quali acciaio e rame, come collaterale. I prezzi di mercato di entrambi sono scesi fortemente, in parte a causa dei crescenti timori finanziari innescati dal recente fallimento del gruppo Chaori Solar.

Il governo cinese si era già espresso a favore di una riduzione del credito (e bloccando l'autorizzazione di nuovi progetti fino al 2017) per quei settori industriali che in passato hanno sostenuto la crescita a doppia cifra dell'economia ma che da anni ormai vivono una situazione di scarsa competitività ed eccesso di capacità produttiva.

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