Borsa Milano chiude in calo su tensioni Ucraina, bene popolari, Autogrill

giovedì 13 marzo 2014 17:47
 

MILANO, 13 marzo (Reuters) - Piazza Affari archivia la seduta in territorio negativo, peggiorando nel pomeriggio - come tutti i mercati internazionali - per le tensioni in Ucraina e i timori di invasione russa.

Per tutta la giornata tuttavia il listino milanese era rimasto saldamente avanti rispetto alle principali borse europee, sostenuto dai rialzi di alcune banche e di qualche titolo di peso del listino principale come Enel.

Il mercato è sembrato accogliere complessivamente bene il piano illustrato ieri sera dal premier Matteo Renzi. All'indomani della presentazione del primo blocco di misure su fisco e lavoro dalle banche d'affari è arrivata una promozione su programma e strategia politica per perseguirlo, pur con qualche riserva sui tempi di attuazione e sulla questione delle coperture.

"Le riforme del 'mercoledì da leoni' di Renzi sono ambiziose e un buon punto di partenza, motivo di rimanere 'lunghi' sull'Italia. Riteniamo il programma di Renzi sostanzialmente positivo anche se mancano molti dettagli sull'effettiva messa a punto delle misure", commenta Alberto Gallo, analista di Royal Bank of Scotland.

Al tono più positivo sull'Italia ha contribuito anche il buon esito delle aste di Btp di questa mattina, in cui è stato collocato l'ammontare massimo di 7,75 miliardi a tassi in ulteriore discesa, ai minimi della nascita dell'euro.

L'indice Ftse Mib chiude in ribasso dello 0,91% e l'Allshare cede lo 0,86%. Volumi nel finale per circa 3,3 miliardi di euro.

Il FTSEurofirst300 arretra dell'1%, con Parigi in calo dell'1,3% e Francoforte dell'1,9% circa. A Wall Street gli indici sono tutti negativi.

Il Ftse Mib sta sovraperformando da inizio anno, con un progresso a ieri di quasi il 10% rispetto al -0,7% del benchmark europeo FTSEurofirst 300.

Tra i singoli titoli prosegue la corsa della vigilia POP MILANO (oltre +4%), spinta dai giudizi positivi dei broker sulle prospettive di sviluppo della banca sotto la guida del nuovo management.   Continua...