13 marzo 2014 / 18:28 / 4 anni fa

CORRETTO-Finmeccanica, "stupore" AD Pansa per contratto Michell riacquisto elicotteri

(Corregge alla riga 89 lo status di Haschke, tornato in libertà)

di Emilio Parodi

BUSTO ARSIZIO, 13 marzo (Reuters) - Una operazione di riacquisto di elicotteri vecchi e obsoleti per facilitare la vendita di nuovi, conclusa però un anno dopo aver già vinto la gara d‘appalto dei nuovi apparecchi.

E’ quanto emerso oggi al processo in corso al Tribunale di Busto Arsizio nel quale l‘ex AD di Finmeccanica Giuseppe Orsi e l‘ex AD di AgustaWestland Bruno Spagnolini sono imputati di corruzione internazionale per presunte tangenti legate all‘appalto da 560 milioni di euro per 12 elicotteri al governo indiano.

La circostanza è emersa durante l‘interrogatorio come testimone dell‘attuale AD di Finmeccanica Alessandro Pansa, impegnato a rievocare davanti ai giudici i suoi provvedimenti - all‘indomani dell‘arresto di Orsi e Spagnolini il 12 febbraio 2013 e poi della sua successiva nomina - riguardo ai contratti di consulenza, al centro di questo processo, pagati dal gruppo italiano alle due società contrapposte guidate dall‘italoamericano Guido Ralph Haschke e dal britannico Christian Michell.

In particolare riguardo al “mondo Michell”, dopo che Pansa ha ricordato di aver fatto sospendere “immediatamente” i contratti all‘epoca ancora in corso con la società del consulente britannico (uno dei quali datato addirittura gennaio 2013, come ha sottolineato lo stesso AD) da parte di Agusta Westland Ltd, le domande del pm Eugenio Fusco si sono concentrate su un contratto concluso con Michell all‘inizio del 2011.

18 MILIONI EURO PER RIACQUISTO VECCHI ELICOTTERI

Si tratta di una “operazione di riacquisto dell‘usato per aiutare la vendita dei nuovi”, ha dichiarato in aula Pansa. A questo punto il pm ha mostrato le foto dei 14 vecchi elicotteri WWG30, definiti dal magistrato “rottami”, acquistati da AgustaWestland all‘inizio del 2011 per 18 milioni di euro.

Il nuovo AD di Finmeccanica ha quindi dichiarato di aver ricostruito a posteriori che “AgustaWestland aveva ritenuto di poter ottenere un prezzo migliore se gli elicotteri li avesse acquistati direttamente Michell [dagli indiani]”. Michell, è la ricostruzione del pm su cui Pansa ha concordato, li acquistò effettivamente per 4,7 milioni di euro e li rivendette poi ad AgustaWestland per 18 milioni.

All‘osservazione del pm che il contratto di riacquisto di questi elicotteri usati è successivo di circa un anno alla firma del contratto fra Agusta e l‘India per i 12 elicotteri AW 101 nuovi, l‘AD di Finmeccanica ha detto che effettivamente questa circostanza è “singolare”, per poi definirla un fatto “degno di nota” e che in effetti “ha generato stupore”.

A questo punto il magistrato ha letto un‘intercettazione telefonica fra il responsabile dell‘internal audit di Finmeccanica Giuseppe Bargiacchi e Maurilio Fratino, sindaco della società, in cui i due confrontano questa transazione con una analoga dello stesso modello di elicotteri che 10 anni prima era avvenuta per 900.000 sterline.

“Bargiacchi le ha raccontato questa storia? Che qualcuno su Internet aveva rintracciato questa vecchia operazione?”, ha chiesto il pm Fusco.

“No, Bargiacchi non lo ha mai fatto - ha risposto Pansa - Non ho approfondito questo tema. Anche perché noi non possiamo compiere indagini”. Ribadendo poi di aver sospeso i contratti in corso, e, subito dopo la sua nomina, aver riorganizzato, accentrandolo, il settore acquisti del gruppo, aver chiesto e ottenuto le dimissioni dall‘organismo interno di vigilanza dei due ex giudici coinvolti nell‘indagine e aver lavorato per salvaguardare la reputazione della società.

PANSA: PERIZIA RINA SU CONTRATTI HASCHKE

Per quel che riguarda invece “il mondo Haschke”, Pansa ha dichiarato che i due contratti con Ids India e IDS Tunisia “vennero fatti oggetto di una perizia del Rina (Registro navale)”.

In particolare uno dei due prevedeva una tariffa oraria, in India, di 34 euro l‘ora, che “si deve definire sicuramente di fascia alta”, ha detto l‘AD, il quale in sede di verbale davanti al pm il 22 febbraio 2013 l‘aveva definita “fuori mercato”, non trovando “corrispondenze fra il lavoro svolto e il denaro pagato”.

A distanza di un anno però, dopo l‘analisi dei suoi collaboratori e poi la perizia del Rina, Alessandro Pansa può dire in aula che “i dubbi sono stati fugati, c‘è corrispondenza fra costi sostenuti e lavori effettuati”, e inoltre il bilancio 2011-2012 “è stato certificato dai revisori”.

Per quel che riguarda infine i rapporti fra Finmeccanica e l‘ex AD Orsi, Pansa ha dichiarato che non è stata avviata alcuna azione di responsabilità “perché la società non ne fa prima di una sentenza di primo grado” ma che il gruppo ha deciso di adire il giudice ordinario per opporsi alla richiesta di Orsi di “corresponsione di compensi non pagati dal febbraio 2013”.

Spagnolini invece, ha detto l‘AD, non ha presentato alcuna richiesta di questo genere.

SU VOCI SOLDI LEGA VERSIONI OPPOSTE ZAMPINI-HASCHKE

In mattinata era stato invece interrogato Giuseppe Zampini, AD di Ansaldo Energia, sollecitato sia dal pm che dalle difese a precisare i suoi rapporti col consulente Haschke.

Dopo aver raccontato la sua conoscenza (risalente al 2001) col professionista italoamericano con residenza svizzera e i contratti di consulenza fra Ansaldo e Haschke, Zampini ha rievocato il loro incontro dell‘8 aprile 2011 in macchina davanti alla stazione di Varese, a quattro giorni dalla nomina di Orsi che aveva battuto in volata proprio l‘AD di Ansaldo Energia.

“Haschke era innervosito perché gli era stata chiesta una retrocessione [di 10 milioni, ndr] dal suo contratto di consulenza con Finmeccanica. E mi chiese di intercedere con Orsi perché recedesse da questa richiesta” ha dichiarato Zampini.

“I miei rapporti con Orsi erano buoni, ma gli dissi che non potevo e non volevo parlare con lui di questa cosa, e gli dissi che se aveva un contratto, che lui all‘epoca mi disse essere di mediazione, lo facesse valere”.

E’ a questo punto che le versioni di Zampini e Haschke, ascoltato nelle prime udienze, divergono diametralmente. Haschke aveva dichiarato che era stato Zampini in quell‘occasione a parlargli delle voci che circolavano su una possibile tangente alla Lega Nord per l‘appoggio che il partito aveva grantito alla nomina di Orsi.

“Assolutamente no, non lo dissi io - ha risposto oggi Zampini - Fu Haschke a parlarmi di quella voce rispondendo a una mia domanda sul perché ritenesse esserci tutta quella fretta per imporgli la retrocessione di quel denaro del suo contratto”.

Va infine notato che per la presunta tangente alla Lega - sempre smentita dal Carroccio - il legale di Orsi, l‘avvocato Ennio Amodio, ha annunciato oggi di aver presentato denuncia per calunnia nei confronti di Lorenzo Borgogni, ex responsabile delle relazioni esterne di Finmeccanica, che per primo citò ai magistrati di Napoli e poi di Busto la famigerata voce su quel denaro.

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