SINTESI-Da banche d'affari ok con riserva a 'mercoledì da leoni' di Renzi

giovedì 13 marzo 2014 16:38
 

* Analisti ritengono corretta direzione piano, incognite tempi e coperture

* Rilievi su debito da Europa ignorati da mercati, tassi Btp a minimi storici

di Elvira Pollina

MILANO, 13 marzo (Reuters) - Promozione su programma e strategia politica per perseguirlo, pur con qualche riserva sui tempi di attuazione e sulla questione delle coperture: le banche d'affari all'indomani della presentazione del primo blocco di misure su fisco e lavoro, con diverse sfumature, danno comunque credito al tentativo di svolta impresso ieri da Matteo Renzi.

"Le riforme del 'mercoledì da leoni' di Renzi sono ambiziose e un buon punto di partenza, motivo di rimanere 'lunghi' sull'Italia. Riteniamo il programma di Renzi sostanzialmente positivo anche se mancano molti dettagli sull'effettiva messa a punto delle misure", commenta Alberto Gallo, analista di Royal Bank of Scotland.

I mercati finanziari, nonostante il pronto richiamo della Commissione europea e della Bce al rispetto dei vincoli di bilancio legati al debito eccessivo, continuano nel loro trend positivo, come dimostra il successo odierno dei Btp sul primario.

In un contesto che ormai da tempo tende a premiare gli asset dei Paesi periferici, con gli investitori a caccia di rendimenti mentre le banche centrali mondiali continuano a pompare liquidità nel sistema, l'azionario e l'obbligazionario italiano infatti vivono l'ennesima seduta preceduta dal segno più.

Del resto, nota Alessandro Giansanti, strategist di Ing, l'Italia non è il solo Paese con un debito pubblico elevato, a dalla sua ha un bacino di investitori domestici che sono stati in grado di sopperire, nei momenti più difficili, all'uscita degli investitori internazionali.

"Questo è uno dei motivi per cui nel mercato sta diminuendo la sensibilità all'aspetto del debito pubblico e di conseguenza anche agli appelli all'Italia su questo punto", spiega Giansanti.   Continua...