13 marzo 2014 / 11:05 / 4 anni fa

Bpm corre a Piazza Affari, mercato ottimista su prospettive banca

MILANO, 13 marzo (Reuters) - Dopo il balzo della vigilia Pop Milano prosegue la corsa a Piazza Affari spinta dai giudizi positivi dei broker sulle prospettive di sviluppo della banca sotto la guida del nuovo management.

Gli analisti apprezzano il piano industriale presentato ieri dall‘AD Giuseppe Castagna giudicandolo credibile e raggiungibile, oltre l‘elevata patrimonializzazione prevista post-aumento di capitale e eliminazione degli add-on.

Alle 11,40 Pop Milano balza del 7,1% a 0,69 euro che si aggiunge al +5,28% messo a segno ieri. Intensi i volumi con 120,4 milioni di pezzi trattati sopra la media giornaliera di 95,3 milioni di titoli scambiati nelle ultime trenta sedute.

Pop Milano è oggi di gran lunga il titolo migliore del FTSE Mib che sale dello 0,68% e sovraperforma anche il paniere dei bancari europei in rialzo dello 0,8% circa.

“Il forte track record dell‘AD nella banca commerciale (ex responsabile divisione retail di Intesa Sanpaolo) dovrebbe aiutare l‘istituto nel recupero dei ricavi core dopo anni in cui l‘attenzione era concentrata sulle misure di riduzione dei costi” sostiene in un report SocGen che ha promosso Pop Milano a “buy” da “hold” con un target price a 0,84 euro.

Secondo la casa d‘affari francese, “i target finanziari non solo sono realizzabili, ma hanno spazio di potenziale crescita”.

In particolare, i coefficienti patrimoniali possono beneficiare, oltre che dell‘aumento di capitale da 500 milioni che la banca farà partire a breve, della rimozione attesa degli add-on (le maggiori ponderazioni richieste dalla Banca d‘Italia sul capitale), della validazione dei modelli interni e di una riduzione degli Rwa.

Grazie a queste azioni il CET 1 potrà pertanto superare il 12% dal 7,1% di fine 2013.

“Un impiego più aggressivo del capitale potrebbe spingere al rialzo l‘utile in un range tra il 13 e il 22%”, dice SocGen.

L‘eliminazione degli add-on è condizionata all‘esecuzione dell‘aumento di capitale e alla riforma della governance approvata martedì scorso dal Cdg dell‘istituo e che dovrà essere approvata dall‘assemblea del 12 aprile.

Quanto ai risultati del quarto trimestre, secondo SocGen, a livello operativo sono sopra le attese. Le rettifiche sui crediti sopra le previsioni hanno inoltre fatto salire i coverage ratio dei crediti problematici totali ad un livello, robusto, del 36%.

Anche per Deutsche Bank, con un ratio CET 1 sopra il 12%, l‘istituto milanese “è addirittura sovrapatrimonializzata per la natura del suo business”.

“Questo significa che Bpm potrebbe integrare soggetti piccoli o più deboli, e in ogni caso è pronta a crescere su base stand-alone”, aggiunge il broker che ha alzato il target price a 0,70 euro da 0,47 euro confermando il rating “hold”.

“Le modifiche alla governance proposte seguono le indicazioni della Banca d‘Italia e rendono il modello di Bpm più che allineato a quello delle banche popolari pià grandi: in altre parole, la rimozione del ‘premio di M&A’ sulla valutazione (del titolo) dovrebbe essere più che compensata dalla rimozione dello ‘sconto sulla governance’”.

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