13 marzo 2014 / 09:05 / 3 anni fa

PUNTO 1-Generali, in 2013 miglior utile da 6 anni, raddoppia dividendo

* Greco smentisce passaggio a Poste Italiane

* Analisti apprezzano dividendo, sottolineano operativo sotto attese

* Generazione cassa già sopra target 2015 (Aggiunge commenti analisti, dettagli press briefing)

di Gianluca Semeraro

MILANO, 13 marzo (Reuters) - Generali mette a segno nel 2013 il miglior utile degli ultimi sei anni e raddoppia il dividendo nonostante le svalutazioni sulle partecipazioni Telco e Bsi, solo parzialmente compensate dalla rivalutazione della quota Bankitalia.

L'utile netto si è attestato a 1,915 miliardi di euro, sotto le attese raccolte da Reuters che convergevano su 2,127 miliardi, ma in netto miglioramento rispetto ai 94 milioni del 2012.

"E' stato un anno fondamentalmente di transizione, il primo anno del piano, ma già dimostriamo una forte capacità di raggiungere i risultati attesi nel 2015", ha commentato il Ceo Mario Greco nel press briefing sui conti smentendo peraltro le indiscrezioni stampa che lo indicavano come prossimo Ceo di Poste Italiane. "Con questi risultati cominciamo a ristabilire una certa fiducia e reputazione. Spero che gli azionisti siano contenti di quello che stiamo facendo, quelli che incontro più spesso mi sembrano contenti", ha aggiunto.

Per il 2014 è atteso "un ulteriore miglioramento del risultato operativo e dell'utile netto, in linea con il piano strategico triennale".

Il Cda ha proposto un dividendo più che raddoppiato a 0,45 euro per azione rispetto alla cedola di 0,20 distribuita sul 2012.

Il titolo nelle prime battute è stato positivo per poi virare in negativo in parallelo con lo stoxx europeo di settore che ora cede lo 0,40%. Alle 9,45 cede lo 0,37% a 16,24 euro con volumi pari alla metà della media mensile sull'intera seduta. Gli analisti da un lato apprezzano il dividendo generoso, dall'altro sottolineano come sul versante operativo i risultati siano sotto le attese.

"La cosa positiva è soprattutto il dividendo che la compagnia ha usato per esprimere la propria fiducia nei progressi del rilancio", commenta infatti a caldo Peter Eliot di Berenberg.

"Il titolo era un po' salito ieri sulla previsione di short covering emotivi. Ma visti i dati non eccellenti, che non potevano essere diversi visti i write-off e le calamità, il titolo in breve è rientrato nei ranghi", commenta un trader.

"I risultati operativi sono stati leggermente al di sotto delle attese. Anche il Solvency I è stato sotto le attese anche se è tornato al 150% alla fine di febbraio", scrive Enrico Esposti di Icbpi nel daily report di oggi.

Il risultato operativo si è attestato a 4,207 miliardi con un incremento del 5,3%.

CON SVALUTAZIONE TELCO, VALORE CARICO TELECOM A 0,72

Sull'utile netto dell'anno hanno pesato le svalutazioni della quota Telco (189 milioni) e di Bsi (217 milioni) a cui fa da contraltare la rivalutazione della partecipazione in Bankitalia per 290 milioni.

Il Cfo Alberto Minali ha spiegato che il valore di carico di Telecom è ora a 0,72 euro e non sono previste ulteriori svalutazioni.

I premi sono nel complesso stabili a 66 miliardi, di cui 20,94 miliardi nei rami Danni (-0,6%) con un combined ratio che migliora al 95,6% nonostante un impatto delle catastrofi per 2,3 punti percentuali.

L'indice Solvency I era sceso al 141% a fine 2013 rispetto al 152% di fine ottobre, ma è risalito oltre il 150% a fine febbraio. Il gruppo spiega che il calo di fine anno è dovuto agli investimenti effettuati per l'acquisizione di alcune minorities e alla mancata ammissibilità disposta da Ivass di un finanziamento subordinato ibrido da 500 milioni sottoscritto a fine 2008. Generali intende rimborsare il finanziamento contratto con Mediobanca e sostituirlo con uno strumento di capitale idoneo.

Il gruppo ha registrato un free net surplus nella generazione di cassa a 2,1 miliardi, superiore al target 2015 previsto dal piano triennale di 2 miliardi.

"La nostra filosofia è che i target non si cambiano mai", ha sottolineato Greco. "Alcuni li abbiamo già raggiunti, siamo molto avanti per raggiungerne altri, ma solo dopo aver raggiunto tutti i target faremo i conti e valuteremo la situazione".

Il debito si è ridotto di 500 milioni con un miglioramento di 80 punti base del debt leverage ratio al 39,6% a fronte di un target per il 2015 inferiore al 35%.

Ha collaborato Lisa Jucca

Sul sito www.reuters.it altre notizie Reuters in italiano. Le top news anche su www.twitter.com/reuters_italia

0 : 0
  • narrow-browser-and-phone
  • medium-browser-and-portrait-tablet
  • landscape-tablet
  • medium-wide-browser
  • wide-browser-and-larger
  • medium-browser-and-landscape-tablet
  • medium-wide-browser-and-larger
  • above-phone
  • portrait-tablet-and-above
  • above-portrait-tablet
  • landscape-tablet-and-above
  • landscape-tablet-and-medium-wide-browser
  • portrait-tablet-and-below
  • landscape-tablet-and-below