12 marzo 2014 / 14:58 / 4 anni fa

PUNTO 2-Spending review, 3 mld risparmi effettivi 2014 - Cottarelli

* Governo traduca al più presto tagli in provvedimenti legislativi

* Dal 2016 tagli strutturali per 34 miliardi

* Non c‘è margine per ridurre Pubblica istruzione, aggredibili trasferimenti Stato a imprese (Aggiorna con altre dichiarazioni Cottarelli)

ROMA, 12 marzo (Reuters) - Il governo potrebbe ottenere “risparmi effettivi” della spesa pubblica nell‘ordine di tre miliardi di euro nel 2014, a patto che cominci fin da subito a lavorare per tradurre i tagli in provvedimenti legislativi.

E’ questa la conclusione del commissario alla spending review, Carlo Cottarelli, che ha riferito oggi in Senato dopo avere consegnato ieri il suo rapporto al governo.

“Quanto effettivamente si avrà quest‘anno dipende da quando si comincia. Penso che in termini di risparmi effettivi si potrebbe essere nell‘ordine di 3 miliardi, se si fanno le cose giuste”, ha detto Cottarelli nel corso di un‘audizione alla commissione Bilancio del Senato.

“Il numero indicato nel mio documento di massimo risparmio per quest‘anno su base annua è di circa 7 miliardi, se le misure fossero state introdotte all‘inizio dell‘anno. Ci vuole comunque un margine prudenziale: quindi su base annua il numero ragionevole è di 5 miliardi”, ha detto il commissario.

Il premier Matteo Renzi ha detto oggi al Sole 24 Ore che intende ottenere dalla revisione della spesa 7 miliardi nel 2014 per destinarli a parziale copertura del suo ambizioso piano di riduzione del cuneo fiscale.

Cottarelli non esclude che dalla spending review possano arrivare risorse per il taglio del cuneo già quest‘anno.

Ma sottolinea che sarebbe già un ottimo risultato ottenere risparmi di spesa effettivi per complessivi 3 miliardi: “Da maggio in poi occorre darsi da fare per scrivere bene la legislazione, non è cosi semplice”.

Dal 2016, quando il piano dovrebbe dispiegare tutti i suoi effetti, i tagli strutturali alla spesa potrebbe ammontare a 34 miliardi, mentre il prossimo anno il massimo risparmio ottenibile è di 18 miliardi, ha aggiunto il commissario.

Nelle stime del precedente governo di Enrico Letta, che aveva nominato Cottarelli, la spending review avrebbe dovuto assicurare 32 miliardi tra il 2014 e il 2016.

Una parte delle risorse dovrà comunque garantire gli impegni già previsti nella legge di Stabilità e che valgono 488,4 milioni quest‘anno, 4,373 miliardi nel 2015, 8,88 miliardi nel 2016 e 11,88 miliardi nel 2017.

Quanto alle spese aggredibili già dal 2014, Cottarelli ha precisato che non esiste margine per ridurre la pubblica istruzione, mentre ha individuato diversi costi che possono essere ridotti.

Tra questi la prima categoria riguarda i trasferimenti alle imprese da parte dello Stato e delle Regioni. “Aggredibili sono sei miliardi”, ha detto.

Poi vengono le retribuzione dei dirigenti pubblici di fascia più alta. Terzo punto, la spesa per pensioni: “La nostra proposta è di prevedere un contributo temporaneo delle pensioni oltre una certa soglia per fiscalizzare gli oneri sociali dei nuovi assunti”, ha detto Cottarelli.

Nella sanità, il commissario propone una stretta ai ricoveri ospedalieri e una maggiore attenzione ai costi standard, ma da definire nell‘ambito del patto per la salute con le Regioni.

Il capitolo dei costi della politica dovrebbe vedere l‘aggressione alla spesa degli organi costituzionali, innanzitutto, dalla quella per le auto blu a quella dei gabinetti ministeriali.

Infine, Cottarelli propone un taglio drastico ai microstanziamenti, e un maggiore controllo sull‘acquisto di beni e servizi per verificare quali contratti in essere non sono in regola e potrebbero essere rinegoziati.

(Roberto Landucci)

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