PUNTO 1-Erg, ebitda 2013 balza a 569 mln, cedola a 1 euro, titolo +8% in Borsa

mercoledì 12 marzo 2014 17:17
 

(Aggiunge dettagli da call, riscrive)

MILANO, 12 marzo (Reuters) - Erg chiude il 2013 con un ebitda adjusted in crescita del 24% a 569 milioni, a fronte di stime dell'azienda superiori a 500 milioni e stacca un dividendo di 1 euro per azione, di cui 0,50 centesimi non ricorrente (l'anno scorso la cedola era stata pari a 0,4 euro per azione). La guidance per il 2014 prevede un ebitda adj in calo intorno ai 470 milioni a seguito della cessione dell'impianto di produzione elettrica Isab Energy.

Musica per le orecchie del mercato che sta permiando il titolo. Intorno alle 17,15 Erg sale dell'8% circa a 10,96 euro con scambi boom oltre 10 volte la media dell'ultimo mese. "I risultati sono buoni soprattutto sul lato del debito e del dividendo", osserva un analista.

Il quarto trimestre si è chiuso con un utile netto, a valori correnti adjusted, in discesa a 3 milioni di euro dai 10 milioni del medesimo periodo del 2012. Per l'intero anno il netto si attesta a 38 milioni da 12 milioni nel 2012.

"I risultati del 2013 sono stati in forte crescita e superiori alla guidance di inizio anno, malgrado un quadro economico e finanziario generale ancora difficile. Il contributo nelle rinnovabili degli assets acquisiti da GDF Suez e la buona performance degli impianti nel Power hanno più che compensato la contrazione dei risultati nel segmento R&M, penalizzati dal generale calo dei consumi e dall'ulteriore deterioramento dello scenario di raffinazione", ha così commentato i risultati l'Ad, Luca Bettonte.

L'indebitamento a fine 2013 si attesta a 1,015 milioni, in aumento di circa 293 milioni rispetto al 31 dicembre 2013, ma ben sotto le stime degli analisti.

Quanto al 2014, al netto della variazione di perimetro conseguente la finalizzazione dell'operazione Isab Energy, prevista per il secondo trimestre, i risultati sono attesi in miglioramento, grazie al pieno contributo dei nuovi parchi eolici da poco entrati in funzione in Italia e nell'Europa Orientale e alla completa uscita dalla raffinazione dopo la cessione del restante 20% dell'impianto Isab a Lukoil.

Tuttavia, la risoluzione anticipata della convenzione Cip e la cessione dell'impianto di produzione elettrica Isab Energy, a partire dalla seconda metà dell'anno, comporterà una contrazione dell'ebitda adjusted, come ha evidenziato l'Ad nella call con gli analisti: "A seguito della cessione di Isab Energy attesa a partire dalla seconda metà del 2014 e della risoluzione anticipata Cip6 l'ebitda di quest'anno scenderà a 470 milioni. Per il 2014 ci attendiamo una forte crescita del business delle rinnovabili e gli effetti del taglio dei costi. A partire dal 2015 l'Ebitda è atteso sopra 400 milioni".

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