PUNTO 1-Tirreno Power,sequestrati due gruppi a carbone per mancato rispetto Aia

martedì 11 marzo 2014 18:52
 

(Aggiunge nota Tirreno Power)

MILANO, 11 marzo (Reuters) - Il Gip del tribunale di Savona, su richiesta della Procura, ha messo sotto sequestro, ordinando lo spegnimento di due gruppi a carbone della Centrale di Vado Ligure di Tirreno Power, mentre resta in funzione quello a ciclo combinato non interessato dal provvedimento.

E' quanto dice un portavoce della società, controllata al 50% dal colosso francese Gdf-Suez e al 39% da Sorgenia (gruppo Cir ). Il resto delle quote è diviso partiteticamente fra Hera e Iren con il 5,5% ciascuno.

"Hanno spento i due gruppi a carbone, mentre quello a ciclo conbinato non è interessato dal provvedimento. Siamo sorpresi anche perché ci sfugge la ratio del provvedimento", sottolinea il portavoce. "Stiamo guardando il documento di circa 50 pagine e sembra che si sia stata una violazione dell'Autorizzazione integrata ambientale", aggiunge.

La centrale di Vado Ligure è costituita da un'unità a ciclo combinato di taglia pari a 800 MW, che utilizza due turbogas alimentati esclusivamente a gas naturale, e da due unità a carbone da 330 MW cadauna; quest'ultime sono quelle oggetto del sequestro, pertanto restano attivi 140 MW potenziali di produzione energetica. Tecnicamente, terminerà questa notte lo spegnimento dell'unità alimentata a carbone VL3 della centrale, mentre l'altra unità, VL4 era già ferma per manutenzione ordinaria.

"Nella centrale lavorano circa 300 dipendenti, ma è difficile calcolare quanti sono i lavoratori coinvolti dal sequestro", sottolinea sempre il portavoce.

In una nota, Tirreno Power rileva che "il provvedimento di sequestro è complesso, è allo studio dei tecnici e dei legali che lo stanno valutando in tutte le sue implicazioni. Potremo esprimerci sui contenuti solo nelle prossime ore quando sarà stato esaminato con la necessaria attenzione. Tirreno Power intende continuare ad operare nel pieno rispetto della legge, difendendo il suo diritto a fare impresa in modo responsabile, così come ha sempre fatto".

(Giancarlo Navach)   Continua...