UniCredit, rosso 2013 dopo rettifiche 'monstre', non farà aumenti capitale

martedì 11 marzo 2014 14:37
 

MILANO, 11 marzo (Reuters) - UniCredit chiude il 2013 con una perdita di 14 miliardi (-15 miliardi nel solo quarto trimestre) dopo aver effettuato negli ultimi tre mesi dell'anno accantonamenti su crediti straordinari per 7,2 miliardi, che portano il totale del trimestre a 9,3 miliardi, e rettifiche su avviamento per 9,3 miliardi.

Nel quarto trimestre è stata contabilizzata a conto economico la plusvalenza netta derivante dalla rivalutazione della quota in Bankitalia pari a 1,2 miliardi.

Il consiglio ha anche approvato il piano industriale al 2018 che vede un utile netto a fine periodo di 6,6 miliardi e un Common equity tier 1 al 10%. Per il 2014 l'utile netto è visto a circa 2 miliardi.

Nel 2013 il Common equity Tier 1 è al 10,4% (9,4% anticipando gli effetti di Basilea 3) e la banca esclude la necessità di un aumento di capitale.

Il gruppo intende proseguire la gestione attiva del portafoglio di partecipazioni e prevede nel 2014 la quotazione di Fineco in borsa oltre alla valutazione della vendita di Uccmb, la società che si occupa della gestione dei crediti in sofferenza, a un operatore specializzato.

Negli ultimi due mesi dell'anno, UniCredit ha rimborsato 3 miliardi di fondi Ltro, portando il totale a 5 miliardi con un residuo che scende a 21 miliardi.

Reazione a caldo negativa del mercato. Il titolo, positivo prima dei risultati, perde fino a 2% per poi assestarsi attorno a 5,98 euro (-0,9%).

(Gianluca Semeraro)

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