Bpm, 2013 in utile per 30 mln, vede Cet1 al 12% in 2016

martedì 11 marzo 2014 20:18
 

MILANO, 11 marzo (Reuters) - Banca Popolare di Milano archivia il 2013 con un utile netto di 30 milioni di euro rispetto alla perdita netta di 430 milioni del 2012 e prevede per il 2016 di raggiungere un utile netto di 295 milioni.

Al netto delle componenti non ricorrenti, specifica una nota, l'utile 2013 si attesta a 78,5 milioni rispetto alla perdita di 61,9 milioni dell'anno prima.

I conti mostrano ricavi in progresso dell'8,6% a 1,68 miliardi, di cui 837 milioni di margine di interesse, in flessione del 2,5%.

Le rettifiche nette per il deterioramento di crediti ed altre operazioni si attestano a 589,7 milioni, in aumento rispetto ai 566,3 milioni di dicembre 2012 (+4,1%) con un costo del credito di 177 punti base.

Sul fronte patrimoniale il Core tier 1 a fine dicembre si attesta al 7,2% in calo di 117 punti base rispetto a fine 2012 per effetto del rimborso dei Treminti Bond e dell'estesione degli add-on (le maggiori ponderazioni richieste dalla Banca d'Italia) agli asset di Banca Legnano che sono stati incorporati nella capogruppo.

Calcolato pro-forma, al netto degli add-on e includendo l'aumento di capitale già deliberato da 500 milioni, il Core Tier 1 è pari al 10,35%.

Includendo anche la validazioen dei modelli Airb, il piano approvato oggi dalla banca prevede il raggiungimento al 2016 di un Cet1 superiore al minimo Bce (8%) con un target intorno al 12%.

"Tale livello permette di avere un sufficiente buffer di capitale in grado di supportare efficacemente il business e di assorbire potenziali scenari negativi", dice la banca.

Per quanto riguarda la governance la riforma approvata ogi dal Cdg prevede la diminuzione del numero dei componenti del Consiglio di Sorveglianza da 17 a massimo 13, che potrà salire a massimo 15 con i 2 rappresentanti dei Partner Strategici e l'innalzamento del numero dei componenti del Consiglio di Gestione da 5 a 7.   Continua...