Parmalat, Cassazione conferma condanne, lieve riduzioni per prescrizione

venerdì 7 marzo 2014 18:05
 

PARMA, 7 marzo (Reuters) - La Cassazione ha confermato quasi integralmente oggi la sentenza di secondo grado per il crac di Parmalat, fallita nel 2003 sotto il peso di un buco da 14 miliardi di euro.

La Suprema corte ha stabilito solo lievi riduzioni di pena, per intervenuta prescrizione del reato di associazione a delinquere, per l'ex-patron del gruppo alimentare Calisto Tanzi e per il fratello Giovanni, oltre che per l'ex-direttore finanziario di Parmalat Fausto Tonna e l'ex-presidente della Cassa di Risparmio di Parma Luciano Silingardi, secondo quanto riferito dal legale di Tanzi, Franco Magnani.

Il legale ha precisato che la Cassazione ha stabilito uno sconto di cinque mesi per Tanzi e Tonna, di quattro mesi per Giovanni Tanzi e di tre per Silingardi.

Nell'aprile 2012, Tanzi era stato condannato in appello a 17 anni e 10 mesi per bancarotta fraudolenta - dopo una condanna in primo grado a 18 anni - mentre il fratello a 10 anni e mezzo.

Per Tonna la condanna era stata a 9 anni, 11 mesi e 20 giorni, per l'ex braccio destro del patron del gruppo di Collecchio, Domenico Barili, a 7 anni e 8 mesi; per Silingardi a 6 anni, per il presidente di Bonlat Gianni Bonici a 4 anni e 6 mesi, mentre era stato prosciolto per prescrizione l'allora sindaco della società, Davide Fratta.

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