Borsa Milano chiude negativa vicina a minimi, giù le banche, bene A2A ed Egp

venerdì 7 marzo 2014 17:49
 

MILANO, 7 marzo (Reuters) - Piazza Affari chiude negativa, nonostante i dati sull'occupazione Usa sopra le attese, ma a pesare sono le tensioni legate a una nuova escalation delle tensioni tra Russia e Ucraina nel weekend.

L'indice FTSE Mib cede lo 0,98%, poco sopra i minimi di seduta, mentre l'Allshare arretra dello 0,86%. Volumi per oltre 3 miliardi di euro. Fanno decisamente peggio Londra, Francoforte e Parigi.

Lettera sulle banche, MONTE PASCHI termina in calo dell'1,62% con forti volumi, pari a oltre il 5% del capitale. "Resta molto difficile trovare una spiegazione ai violenti movimenti del titolo nelle ultime due sedute, specie alla luce dell'esplosione degli scambi", scrive l'analista di Icbpi Luca Comi nel daily report di oggi. "La cessione delle quote della Fondazioni rappresenta un driver importante per i movimenti del titolo, in quanto preliminare a cambiamenti nella governance e all'aumento di capitale".

Vendute le big INTESA SP (-1,9%) e UNICREDIT (-1,26%), soffrono di più le popolari come POPOLARE EMILIA, in contrazione del 5,71% dopo che ieri l'AD ha detto che verrà riconsiderata nelle prossime settimane la necessità di un eventuale aumento di capitale. In controtrend POPOLARE MILANO (+0,98%) e BANCO POPOLARE piatta.

Venduta anche TELECOM ITALIA, che perde il 2,57%. La società ha annunciato i conti del 2013 e ha detto che non distribuirà dividendo per le ordinarie.

Tiene FINMECCANICA che ieri in serata ha annunciato la riorganizzazione della governance nel settore aerospazio, difesa e sicurezza (AD&S). "La decisione è in linea con il processo di ristrutturazione in atto e conferma il piano di uscita dai trasporti e il focus sull'attività AD&S. Il mercato ha una visione positiva sul titolo", spiega un trader.

Chiude in calo anche ITALCEMENTI (-1,17%) , mentre le RISP volano a +12,6%. Ieri la società ha annunciato un piano di riassetto del gruppo che prevede un'Opa volontaria su Ciments Francais, la conversione oblbigatoria delle risparmio in ordinarie e un aumento di capitale fino a 450 milioni. "L'operazione in un'ottica di medio periodo potrebbe creare valore soprattutto se culminasse con la fusione con Ciments Francais, originando sinergie di costo significative", si legge nel daily report di Icbpi.

Strappa GEOX (+9,08%) dopo i conti 2013 che gli analisti giudicano in generale in linea con le attese ma in cui vedono segnali incoraggianti per il futuro.

Prosegue il rialzo di BREMBO (+4,86%), già ieri tonica, grazie ai risultati più forti delle attese e sulle possiiblità di M&A.   Continua...