PUNTO 1-Ue avverte Italia che non può ridurre cuneo con fondi coesione

venerdì 7 marzo 2014 15:00
 

(Aggiunge contesto)

BRUXELLES, 7 marzo (Reuters) - L'Italia non può usare i fondi di coesione per ridurre il cuneo fiscale.

L'avvertimento arriva da Shirin Wheeler, portavoce del commissario alle Politiche regionali Johannes Hahn.

"La Commissione vuole chiarire che le risorse della politica di coesione devono essere utilizzate per finanziare nuovi progetti cha hanno vocazione a contribuire allo sviluppo", dice la portavoce.

"Non possono pertanto essere usati per coprire riduzione di imposte, come quelle potenzialmente legate al cuneo fiscale, cioè alla differenza tra le imposte sul lavoro ed il costo del lavoro, come suggerito da alcuni osservatori".

Il primo a suggerire di utilizzare i fondi comunitari per ridurre il carico tributario su lavoratori e imprese è stato il predecessore di Matteo Renzi alla guida del governo, Enrico Letta.

Pier Carlo Padoan, ministro dell'Economia nel nuovo governo, ha rilanciato l'idea ieri. "L'obiettivo è il rafforzamento strutturale delle economie. Perché non si potrebbero utilizzare quelle risorse su due capitoli oggi prioritari: il mercato del lavoro e la capacità di competere delle imprese?", ha detto l'ex vice presidente dell'Ocse in un'intervista al Sole 24 ore.

L'Europa però si oppone e ricorda "all'Italia, come a qualsiasi altro Stato Membro dell'Unione", che le regole dei fondi permettono di finanziare altri progetti: start up, misure di contrasto alla dispersione scolastica o progetti di sostegno alla manifattura.

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