A2A, da Mittel modalità vendita 5% entro 15 marzo, tempo stringe in vista assemblea

venerdì 7 marzo 2014 12:48
 

MILANO, 7 marzo (Reuters) - Mittel Advisery, il consulente scelto dai due comuni principali azionisti di A2A, Milano e Brescia, metterà nero su bianco entro metà marzo le diverse opzioni per la vendita del 5,12% del capitale della superutility lombarda, in pratica la definizione del prezzo congruo per la quota da cedere. Spetterà poi alle due giunte comunali approvare le procedure per la cessione del pacchetto.

"Entro metà mese l'adviser indicherà la diverse modalità di vendita della quota, sul mercato o in blocco, in modo che poi i due comuni possano realizzarle nei mesi successivi", dice una fonte politica. Toccherà alle due giunte stabilire il prezzo di cessione del pacchetto (il 2,5% ciascuno circa) sulla base delle indicazioni fornite dall'adviser. Al termine dell'operazione, Milano e Brescia scenderanno al 50% più due azioni nel capitale della utility.

In questa fase sono escluse le banche o le società di intermediazione finanziaria che, invece, saranno coinvolte nel collocamento vero e proprio a partire da fine marzo. Nelle intenzioni dei due sindaci la cessione del pacchetto dovrà avvenire entro la fine di maggio, comunque in tempo utile per consentire ai nuovi azionisti di depositare le quote per l'assemblea del prossimo 13 giugno. Un appuntamento particolarmente importante per A2A perché sancirà il passaggio dal sistema duale di governance a quello tradizionale.

Giovedì prossimo scadrà il bando emesso dal comune di Milano per la presentazione delle candidature al Cda che saranno poi vagliate dai saggi. Brescia, invece, il bando l'ha pubblicato ieri e scadrà il prossimo 14 aprile.

I consiglieri saranno ridotti da 23 a 12: quattro a testa spetteranno ai due comuni principali azionisti; tre alle minoranze più l'AD condiviso fra Milano e Brescia. Lo statuto prevede la scelta della presidenza a rotazione, partendo da Milano.

In realtà, fra vendita della partecipazione e nomina dei nuovi consiglieri, è una vera corsa contro il tempo per realizzare il tutto entro l'assemblea di giugno. "Ci sono dettagli tecnici non da poco e siamo legati al filo. Resto convinto che la revisione dello statuto andava fatta prima e comunque rinviare l'entrata in vigore della riforma al prossimo anno", osserva un'altra fonte politica bresciana.

(Giancarlo Navach)

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