Kazakistan, causa da 737 mln dlr contro consorzio Kashagan per danni ambiente

venerdì 7 marzo 2014 09:52
 

ASTANA, 7 marzo (Reuters) - Il Kazakistan sta facendo causa per 737 milioni di dollari al consorzio del giacimento offshore del Kashagan, in cui è impegnata anche Eni, per presunti danni all'ambiente.

E' quanto ha fatto sapere il ministero per la Tutela dell'ambiente del Paese asiatico.

La produzione nel giacimento di Kashagan, la principale scoperta petrolifera al mondo degli ultimi 35 anni, è iniziata a settembre ma ha subito una battuta d'arresto poche settimane dopo per una perdita di gas.

Secondo il ministero una quantità residua di gas ha preso fuoco inquinando l'ambiente.

La causa è stata intentata contro la 'North Caspian Operating Company' (Ncoc) da parte delle autorità della regione di Atyrau nel Kazakistan occidentale, dove si trova il giacimento.

Contattata da Reuters, Ncoc non ha commentato.

Secondo il ministero, da una serie di accertamenti è emerso che a settembre e ottobre sono bruciati 2,8 milioni di metri cubi di gas, oltre i limiti consentiti.

Exxon, Royal Dutch Shell, Total, Eni e la società petrolifera statale di Kazakistan KazMunaiGas detengono ciascuna una quota del 16,81% del giacimento.

La giapponese Inpex ha una quota del 7,56%, e la China National Petroleum Corp (Cnpc) ha acquistato una quota dell'8,33% nel 2013 dalla ConocoPhillips.

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