March 6, 2014 / 4:14 PM / 3 years ago

SINTESI-Bce rimanda interventi, ripresa lenta ma procede, no deflazione

5 IN. DI LETTURA

* Tasso rifinanziamento confermato a 0,25%

* Tasso depositi o/n a zero, prestiti a 0,75%

* Bce ribadisce 'forward guidance'

* Staff vede in 2014 crescita 1,2%, inflazione 1%

FRANCOFORTE, 6 marzo (Reuters) - Un mese di febbraio disteso, soprattutto sui mercati finanziari ma anche sul fronte dei dati economici, "ampiamente di tono positivo", consente alla Bce di lasciare i tassi invariati e rimandare al futuro eventuali nuove azioni, compresa l'adozione di misure non standard a sostegno della liquidità.

Al termine della riunione mensile del direttivo, in linea con le previsioni di mercato, la banca centrale ha confermato il costo del denaro allo 0,25%, il minimo storico raggiunto a seguito del taglio operato lo scorso novembre. Invariati anche i tassi su depositi e prestiti overnight, rispettivamente a zero e a 0,75%.

In conferenza stampa il presidente Mario Draghi parla di una ripresa economica in movimento nella zona euro, anche se ad un passo moderato (con un processo molto lento di chiusura del gap tra capacità produttiva e sua utilizzazione) e di un'inflazione che rimarrà bassa ancora a lungo. Ma allo stesso tempo il numero uno della banca centrale conferma che le aspettative sui prezzi restano "ben ancorate" nel medio termine, negando indirettamente l'esistenza di uno scenario deflattivo per la zona euro.

"Le ultime proiezioni macroeconomiche dello staff Bce (...) supportano l'aspettativa di un prolungato periodo di bassa inflazione, che sarà seguito da un graduale movimento verso l'alto del tasso di crescita dell'indice Cpi armonizzato verso livelli prossimi al 2%" ha affermato Draghi.

Oggi Francoforte ha diffuso anche le stime trimestrali dello staff che proiettano, sull'intero 2014, una tasso di crescita del Pil della zona euro dell'1,2% (+1,5% nel 2015) e un tasso di inflazione all'1% (1,3% nel 2015). Le prime indicazioni fornite sul 2016 dall'istituto centrale danno una crescita dell'1,8% e un'inflazione all'1,5%.

La settimana scorsa il preliminare sull'inflazione della zona euro di febbraio ha visto una conferma dello 0,8% annuo di gennaio, contro attese per un ulteriore calo allo 0,7%: un dato che ha senz'altro giocato a favore del nulla di fatto deciso oggi dalla Bce.

Politica Monetaria Fortemente Espansiva

Draghi non manca di sottolineare i "rischi geopolitici" tra i fattori che potrebbero avere conseguenze negative sulle condizioni della ripresa della zona euro. Tuttavia, in riferimento alla crisi ucraina, Draghi spiega che finora l'impatto maggiore sembrano averlo subito le economie della stessa Ucraina, della Russia e di alcuni paesi confinanti.

La Bce ha poi confermato la propria 'forward guidance', con la previsione di tassi ai livelli attuali, o inferiori, per un periodo di tempo prolungato. Draghi ha inoltre ribadito l'impegno al mantenimento di una linea monetaria fortemente espansiva e ad adottare se necessario nuove misure di peso, di fatto però deludendo le aspettative di chi scommetteva nell'annuncio già oggi di nuovi interventi a sostegno della liquidità.

"Stiamo monitorando da vicino l'evoluzione dei mercati monetari e siamo pronti a considerare tutti gli strumenti a nostra disposizione. Soprattutto siamo determinati a mantenere l'elevato livello di espansione monetaria e ad adottare ulteriori misure di peso se necessario" ha affermato Draghi.

Stop Sterilizzazione Smp E' Nella Lista

Il recente dibattito intorno a possibili misure non convenzionali della Bce si è concentrato sull'ipotesi di interrompere le operazioni di sterilizzazione della liquidità generata dal programma di acquisto bond Smp, attualmente pari a 175,5 miliardi di euro.

"È uno degli strumenti nella nostra lista ma non vediamo al momento alcun sviluppo sul mercato monetario che (...) giustifichi l'uso di tale strumento" ha commentato al riguardo Draghi in conferenza stampa.

"Lasciatemi anche aggiungere che i benefici di tale misura sarebbero relativamente limitati data la breve scadenza dei bond attualmente presenti nel portafoglio Smp. Quindi l'iniezione di liquidità durerebbe veramente solo per un periodo di tempo limitato, sicuramente inferiore all'anno" ha sottolineato Draghi, aggiungendo che la Bce continua a "riflettere" anche su altre misure, quali la rivitalizzazione del mercato delle cartolarizzazioni, l'erogazione di nuova liquidità alle banche vincolata alla concessione di nuovo credito, e il quantitative easing.

Il numero uno dell'Eurotower ha poi sottolineato che - anche se la Bce non adotta alcuna misura visto il miglioramento del quadro economico - la politica monetaria diventa sempre più accomodante in virtù della discesa dei tassi di interesse reali.

Nonostante una lieve risalita nella seduta odierna, sopra quota 3,40%, il tasso di mercato sul Btp decennale viaggia sui minimi dal settembre del 2005, con uno spread su Bund che, sotto i 180 punti base, ha toccato nelle ultime sedute i minimi dal giugno del 2011.

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