Parmalat, stretta su amministratori indipendenti e minoranze

giovedì 6 marzo 2014 12:19
 

MILANO, 6 marzo (Reuters) - Sofil, la società veicolo della famiglia Besnier, ha chiesto la convocazione di un'assemblea straordinaria di Parmalat per approvare una serie di modifiche statutarie in tema di governance, che potrebbero portare alla riduzione dei consiglieri indipendenti e di quelli espressione delle minoranze, che potrebbero ritrovarsi con un unico rappresentante in Cda e vedersi così precludere la possibilità di chiedere autonomamente la convocazione di un consiglio.

E' quanto emerge dal documento di Sofil pubblicato sul sito di Parmalat ieri sera. In merito alle proposte dell'azionista di maggioranza francese, si dovrà esprimere il Cda di domani.

L'assemblea straordinaria dovrebbe tenersi il prossimo 17 aprile, immediatamente prima dell'assemblea ordinaria chiamata ad approvare i conti e nominare il nuovo Cda, a seguito delle dimissioni della maggioranza dei consiglieri e la conseguente decadenza del board precedente.

Il termine per presentare le liste è il prossimo 24 marzo. Oltre alla lista dell'azionista di maggioranza Lactalis, che ha l'84% del capitale, anche il fondo Amber si è detto intenzionato a depositare una lista rappresentativa delle minoranze.

Tornando alle proposte di modifica dello statuto, innanzitutto Sofil chiede che i membri del consiglio non siano più un numero fisso pari a undici, ma un numero variabile tra sette e undici. Dal momento che i 9/11 dei componenti del Cda sono tratti dalla lista di maggioranza, nel caso il numero dei membri fosse fissato in un numero pari o inferiore a 8, le minoranze avrebbero diritto non più a due consiglieri, come avviene ora, ma solo a un rappresentante.

L'effetto più immediato è che le minoranze non potranno più chiedere autonomamente la convocazione di un Cda, dal momento che lo statuto prevede che siano almeno due amministratori a chiederlo (articolo 15).

Il TUF prevede che in consiglio sieda almeno un consigliere delle minoranze.

In secondo luogo Sofil chiede che il numero degli amministratori indipendenti sia individuato sulla base delle norme vigenti (il TUF prevede che sia indipendente almeno uno dei componenti del Cda, o due nel caso il Cda sia composto da più di sette membri). L'attuale statuto era invece più esigente, considerata anche la storia di Parmalat, e chiedeva che fossero nominati sei amministratori indipendenti su undici.

Inoltre Sofil propone che vengano cancellati i requisiti di indipendenza degli amministratori contenuti nello statuto, riamandando alle norme vigenti.   Continua...