5 marzo 2014 / 12:17 / 3 anni fa

PUNTO 3-Amplifon, ricavi stabili e margini giù in 2013, conferma dividendo

(aggiunge altre dichiarazioni AD)

di Massimo Gaia

MILANO, 5 marzo (Reuters) - Amplifon ha archiviato il 2013 con ricavi stabili, margini e utile in calo, inducendo il Cda a proporre un dividendo invariato rispetto all'esercizio precedente.

I ricavi consolidati sono stati pari a 828,6 milioni (+0,1%a cambi costanti, -2,1% a cambi correnti), si legge in un comunicato della società attiva nella distribuzione di soluzioni uditive, mentre l'Ebitda ha raggiunto quota 117,4 milioni (-19,1%).

Al netto del risultato olandese (minor contribuzione per 13,3 milioni), dei tassi di cambio (che hanno avuto un impatto di 3,8 milioni) e degli oneri di ristrutturazione (-5,8 milioni), ovvero delle operazioni non ricorrenti, il margine operativo lordo è stato pari a 140,3 milioni di euro, in contrazione del 3,3% rispetto al precedente esercizio.

L'utile netto dopo le operazioni non ricorrenti di cui sopra si è attestato a 12,8 milioni, mentre prima delle operazioni non ricorrenti è pari a 23,4 milioni.

L'indebitamento finanziario netto è sceso a 275,3 milioni dai 305,8 milioni a fine 2012. Il free cash flow è stato positivo per 50,9 milioni, dopo investimenti operativi netti per 29,7 milioni di euro.

Il Cda proporrà all'assemblea la distribuzione di un dividendo di 0,043 euro per azione (circa 9,3 milioni), invariato rispetto all'esercizio precedente.

Il consiglio, inoltre, proporrà ai soci di autorizzare un piano di buyback azionario, della durata di 18 mesi, sino a un massimo del 10% del capitale. Attualmente, Amplifon ha in portafoglio azioni proprie pari al 3,08% del capitale.

Analizzando i ricavi dal punto di vista geografico, bene Nord America (+9,9%) e Asia-Pacific (+8,7%), mentre l'Olanda rappresenta il tasto dolente (-25,6%) in un contesto europeo complessivamente stabile (-0,1%).

POSSIBILI ACQUISIZIONI, ANCORA NEL MIRINO LA GERMANIA

Per il prossimo esercizio, recita la nota, "si prevede un progressivo miglioramento della redditività in Europa anche se continueranno a pesare gli effetti del mutato contesto normativo in Olanda dove ci si attende comunque una positiva crescita dei volumi". Amplifon "continuerà a perseguire, anche attraverso la crescita esterna, la strategia di consolidamento della quota di mercato nei paesi nei quali opera e a individuare nuove opportunità d'investimento".

Nel corso della conference call di presentazione dei risultati, l'AD Franco Moscetti ha sottolineato la solidità del gruppo. "Abbiamo un potenziale di crescita notevole a livello mondiale", ha affermato il manager. "Dobbiamo difendere le quote di mercato nei paesi dove siamo forti. Crescere, anche tramite acquisizioni, dove siamo piccoli. E continuare a lavorare sullo sviluppo dei mercati emergenti, dove il business è ancora piccolo, ma crescerà".

Da tempo Amplifon ha indicato Brasile, Germania, Spagna, Portogallo e Francia come paesi nei quali vuole incrementare la presenza.

In particolare, per quanto riguarda la Germania, che il management di Amplifon indica da anni come paese in cui aumentare la quota di mercato, Moscetti ha spiegato che "è il mercato più frammentato in Europa. I negoziati con i target non sono facili perché sono imprese controllate da famiglie. La Germania rimane una priorità. Vedremo se ci saranno opportunità di acquisizioni quest'anno".

Buona la reazione del titolo ai conti, in rialzo in chiusura 2,49%, a 4,53 euro, dopo aver segnato un massimo di 4,5480 euro.

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