4 marzo 2014 / 18:54 / 4 anni fa

PUNTO 1-Seat Pg, assemblea approva azione responsabilità verso ex amministratori

(Aggiunge dichiarazioni De Vivo, nota ex amministratori)

MILANO, 4 marzo (Reuters) - L‘assemblea ordinaria di Seat Pagine Gialle ha approvato a larga maggioranza l‘azione di responsabilità nei confronti di 17 ex amministratori della società, inclusi l‘ex AD Luca Majocchi e l‘ex presidente Enrico Giliberti, anche se alla fine le azioni legali potrebbero riguardare un numero inferiore di soggetti.

L‘azione di responsabilità copre il periodo dal 2003 al 2012 e ipotizza un danno di circa 2,4 miliardi di euro.

All‘assemblea era presente circa il 6% del capitale.

Tra gli ex amministratori coinvolti dall‘azione ci sono anche l‘attuale presidente del consiglio di Intesa Sanpaolo Gian Maria Gros Pietro, Lino Benassi, Maurizio Dallocchio, Antonio Belloni, Carmine Di Palo, Michele Marini, Marco Lucchini, Luigi Lanari, Dario Cossutta, Pietro Giovanni Masera, Antonio Tazartes, Marco Tugnolo, Nicola Volpi, Alberto Giussani e il defunto Alberto Cappellini, di cui si chiamano a rispondere gli eredi.

Tuttavia i tempi per un‘azione sono ristretti, dal momento che nei casi di molti ex amministratori i termini di prescrizione sono molto ravvicinati. Ad esempio nel caso di Gian Maria Gros-Pietro è l‘8 aprile prossimo e in quello di Luca Majocchi il 28 aprile.

“Abbiamo un problema di prescrizioni che incombono, alcuni atti di citazione che bloccano la prescrizione andranno fatti molto rapidamente”, ha spiegato il presidente Guido De Vivo durante una conferenza stampa al termine dell‘assemblea, prevedendo che le citazioni più urgenti partiranno entro 30-40 giorni.

De Vivo ha poi aggiunto “nello spazio di due tre mesi dovrebbero partire tutte le citazioni”, ha detto.

De Vivo ha però sottolineato che nel concreto le azioni di responsabilità potrebbero non essere portate avanti contro tutti i 17 ex amministratori, in quanto bisognerà considerare il livello di responsabilità dei singoli coinvolti e il rapporto costo/benefici.

“Il Cda si è riservato, rispetto a una delibera generale e generica, di approfondire nell‘interesse della società stessa i vari gradi di responsabilità individuali e quindi la convenienza o meno di estenderla a tutti o riservarla ad alcuni, tenendo in coinsiderazione anche i termini della prescrizione”, ha detto De Vivo, precisando che le azioni legali sono molto costose, lunghe e complicate e se il costo dell‘azione fosse troppo elevato rispetto al risultato non avrebbe senso proseguire.

Se saranno prese decisioni che restringono il campo d‘azione dell‘azione di responsabilità, sarà necessario un altro passaggio in assemblea, ha quindi precisato il presidente di Seat.

Su quanto sia possibile ricavare dall‘azione di responsabilità, De Vivo ha detto di non avere “nessuna stima in questo momento”.

“Sono miliardi i danni subiti dalla società, ma questo non significa automaticamente capacità di recuperarli”.

In una nota gli ex consiglieri di Seat destinatari dell‘azione di responsabilità dichiarano “di ritenere del tutto infondati gli addebiti loro mossi”.

“Tutte le operazioni criticate nella relazione dell‘attuale consiglio sono state effettuate in conformità alle norme di legge, sulla base di approfondite valutazioni della situazione esistente al momento, suffragate dal parere di primari esperti finanziari e di business, più che razionalmente motivate e sempre diffusamente comunicate al mercato e agli organi di controllo”, si legge nel comunicato.

(Elisa Anzolin)

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