5 marzo 2014 / 08:43 / tra 4 anni

CORRETTO-Italia, attività settore servizi febbraio cresce a massimo da 3 anni

(Corregeg massimo da 3 e non da 2 anni)

MILANO, 5 marzo (Reuters) - In Italia l‘attività del settore dei servizi ha segnato a febbraio l‘espansione più marcata da tre anni, battendo le attese, a segnalare come l‘economia stia riemergendo da una prolungata recessione.

E’ quanto emerge dall‘indice Pmi (Purchasing Managers’ Index), elaborato da Markit sulla base di un‘indagine congiunturale tra i direttori acquisti di categoria.

L‘indice, barometro dell‘attività di un settore che spazia dalle banche agli hotel e vale il 70% del Pil italiano, il mese scorso è balzato a 52,9, tornando dopo tre mesi sopra la soglia dei 50 punti che separa la crescita dalla contrazione, e mettendo a segno il risultato migliore da marzo 2011.

La mediana delle attese degli economisti interpellati da Reuters in un sondaggio convergeva su una lettura a 49,8 da 49,4 di gennaio.

A fronte dei numeri odierni, secondo l‘economista di Markit Phil Smith, l‘economia italiana, stabilizzatasi nel corso dell‘estate dopo una recessione lunga due anni, e tornata a una crescita marginale dello 0,1% nel quarto trimestre 2013, dovrebbe mostrare un‘ulteriore espansione nei primi tre mesi di quest‘anno.

“A febbraio l‘attività del settore dei servizi non solo è cresciuta, ma il tasso di crescita è stato solido e supportato dall‘incremento della mole di nuovo lavoro più rapido da almeno quattro anni”, sottolinea Smith.

Il sottoindice dei nuovi ordini è balzato a 54,4 da 50,8, registrando la lettura migliore da marzo 2010, gettando le basi per l‘incremento dell‘attività complessiva.

Meno entusiasmanti che in gennaio le aspettative verso i 12 mesi successivi, mentre è sceso ulteriormente sotto la soglia dei 50 punti il sottoindice dell‘occupazione, a segnalare come la debole ripresa non sia al momento in grado di frenare l‘emorragia di posti di lavoro.

Secondo gli ultimi dati Istat relativi a gennaio, il tasso di disoccupazione in Italia è salito al 12,9%, massimo dal 1977, mentre il tasso di disoccupazione giovanile si attesta al record del 42,4%.

L‘economia italiana, dopo un calo del Pil dell‘1,9% nel 2013, preceduto da una contrazione del 2,4% nel 2012, è tornata poco sotto i livelli del 2000.

Nelle stime dell‘ex ministro dell‘Economia Fabrizio Saccomanni, il cui posto nel nuovo esecutivo Renzi è stato preso da Pier Carlo Padoan, quest‘anno il Pil crescere dell‘1,1%, mentre le proiezioni di Fmi, Commissione Ue e Ocse, di cui Padoan fino a poche settimane fa è stato capoeconomista, indicano un più modesto +0,6%.

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