PUNTO 2-Auto Italia, immatricolazioni febbraio +8,59%, Fiat +7,3%

lunedì 3 marzo 2014 19:35
 

(Riscrive, accorpando pezzi e aggiungendo dettagli)

MILANO, 3 marzo (Reuters) - A febbraio il mercato dell'auto italiano ha mostrato una ripresa rispetto allo stesso periodo del 2013, anche se il numero delle immatricolazioni resta contenuto e gli operatori mostrano qualche preoccupazione. Anche Fiat ha registrato un incremento delle vendite, ma inferiore rispetto al mercato, vedendo così scendere lievemene la propria quota.

Secondo una nota del ministero dei Trasporti, le immatricolazioni di auto in Italia a febbraio sono cresciute dell'8,59% su anno a 118.328 veicoli. Un rialzo che si somma al +3,24% registrato a gennaio, ma in numero assoluto resta lontano dai numeri registrati anche solo due anni prima, nel 2012, quando le immatricolazioni d'auto erano state pari a 130.661 unità a febbraio.

Il gruppo Fiat ha registrato un incremento del 7,3% a 33.215 veicoli, con una quota di mercato al 28,07%, in lieve calo rispetto al 28,27% di gennaio 2014 e al 28,48% di febbraio 2013.

Il marchio Fiat ha aumentato le vendite del 9,79% portando la quota di mercato al 21,79%, secondo una nota della società. Resta indetro invece Lancia, con un incremento limitato allo 0,33%, con una quota che scende al 3,7%, mentre invece Alfa Romeo registra un calo delle vendite del 3,8%, riducendo la quota di mercato al 2,03%. Il marchio Jeep aumenta le consegne del 6,84% e mantiene una quota dello 0,5% circa.

IN CRESCITA ANCHE GLI ORDINI, MA OPERATORI SONO PREOCCUPATI

Anche la raccolta di ordinativi a febbraio segna un balzo, del 18% a circa 125.000 unità, secondo una nota Unrae. L'Associazione nota però come i contratti raccolti nei primi due mesi dell'anno restino ben al di sotto dei livelli di appena due anni fa.

Nonostante la ripresa che emerge dai dati tendenziali, gli operatori del settore mostrano qualche preoccupazione: "La fiducia degli operatori del settore auto nella seconda metà del 2013 era in crescita, ed ancora lo era nel gennaio scorso, ma in febbraio accusa una significativa battuta d'arresto", dice in una nota il Centro Studi Promotor (Csp).   Continua...