Buzzi in forte calo in borsa su tensioni Russia-Ucraina

lunedì 3 marzo 2014 14:17
 

MILANO, 3 marzo (Reuters) - Buzzi Unicem in forte calo a Piazza Affari penalizzata dalle tensioni tra Ucraina e Russia, dove il gruppo cementiero realizza complessivamente oltre il 10% del fatturato e il 20% del margine operativo lordo.

Poco dope le 14,00 Buzzi è in calo del 5,36% a 14,29 euro a fronte di un ribasso di oltre il 2% dell'indice FTSE Mib . L'idice europeo delle costruzioni cede il 2,5%.

I volumi sono particolarmente intensi, oltre 1 milione di pezzi, ben sopra la media delle ultime trenta sedute di 473.000 pezzi circa.

"I potenziali rischi legati alle vicende tra l'Ucraina e la Russia stanno assolutamente penalizzando l'andamento del titolo", commenta un'analista,

"Ovviamente dipende da come evolverà la situazione, ma un eventuale aggravamento della crisi implica rischi in termini di sanzioni a carattere internazionale e isolamento. Per quanto riguarda Buzzi questo potrebbe tradursi in una revisione al ribasso delle stime sul 2014", aggiunge.

Per i due mercati l'analista cita stime sul 2014 di un Ebitda complessivo di circa 130 milioni di euro, di cui 17 milioni in Ucraina su un margine complessivo per il gruppo attorno ai 500 milioni.

In Ucraina Buzzi ha due cementerie a ciclo completo, situate nei pressi di Rivne (nord-ovest del paese) e Nikolajev (sud-est nella regione del Mar Nero), con una capacità produttiva complessica di 3 milioni di ton/anno. La società è attiva anche nel comparto del calcestruzzo preconfezionato. Gli addetti in forza sono 1.566.

In Russia Buzzi dispone di una cementeria ad est della catena degi Urali, specializzata tra l'altro nella produzione di cementi speciali per il consolidamento dei pozzi petroliferi, con una capacità produttiva complessiva di 3,6 milioni di ton/anno.

Nei dati preliminari sull'esercizio 2013 annunciati lo scorso 7 febbraio Buzzi ha indicato 124 milioni di euro ricavi in Ucrania (-7,8%) e 249 milioni in Russia (+6%) su un dato consolidato del gruppo di 2,75 miliardi.   Continua...