PUNTO 3-Ucraina, priorità agli sforzi diplomatici - Renzi

lunedì 3 marzo 2014 17:15
 

(riscrive con nota Palazzo Chigi)

ROMA/BRUXELLES, 3 marzo (Reuters) - L'Italia intende percorrere sino in fondo la strada della diplomazia in ambito europeo per sciogliere le tensioni tra Russia e Ucraina, ma resta in linea con gli altri Paesi occidentali.

Lo dice una nota di Palazzo Chigi diffusa nel pomeriggio, dopo che una fonte del ministero degli Esteri, da Bruxelles, aveva detto che l'Italia ha espresso la contrarietà a boicottare i lavori preparatori del G8 di Sochi, sostenuta invece da Stati Uniti e Gran Bretagna, come rappresaglia verso l'intervento russo.

"Sulla situazione in Ucraina, l'Italia è e resta totalmente in linea con gli altri Paesi occidentali. Al riguardo, fanno fede le posizioni espresse dal Presidente del Consiglio e dal ministro degli Esteri, con note e comunicati ufficiali", dice la nota di palazzo Chigi del pomeriggio.

Questa mattina il premier Matteo Renzi aveva ribadito l'ancoraggio italiano alla Nato e alla Ue, sulla vicenda ucraina: "C'è il desiderio di non lasciar nulla d'intentato negli sforzi di dialogo perché la diplomazia continui. Manteniamo in modo forte e chiaro l'ancoraggio al tradizionale sistema di relazioni translatlantiche ed europee anche in queste ore", ha detto intervenendo all'inaugurazione della Scuola di formazione del sistema di informazione per la sicurezza.

"L'Italia è contraria a sospendere i lavori preparatori del G8 di Sochi", ha detto però successivamente una fonte della Farnesina a Bruxelles.

La fonte ha spiegato che l'Italia ha firmato la dichiarazione congiunta del G7 che chiede tra l'altro la sospensione della preparazione del G8 di Sochi, "perché non voleva dire no all'intera dichiarazione, che contiene elementi condivisibili", ma tuttavia "l'Italia resta contraria al sabotaggio del G8 di Sochi".

Ieri Palazzo Chigi aveva diramato una nota in cui, se da un lato lanciava un appello a Mosca "affinché sia rispettata la sovranità e integrità territoriale dell'Ucraina", dall'altro esortava Russia e Ucraina al dialogo per evitare l'aggravamento della crisi.

Intanto, mentre la situazione in Ucraina non desta per l'intelligence italiana problemi per la sicurezza interna, il sottosegretario con delega ai servizi Marco Minniti ha messo in guardia dai possibili rischi per il fabbisogno energetico del'Italia: "Il combinato disposto tra le vicende libiche e l'Ucraina, per l'approvvigionamento del gas, per noi può essere un problema serio, anche se al momento non c'è emergenza perché il flusso (di gas) è ancora mantenuto".   Continua...