Borsa Milano cede su tensioni in Ucraina, male banche, bene Banco Popolare

lunedì 3 marzo 2014 12:25
 

MILANO, 3 marzo (Reuters) - Piazza Affari chiude la mattinata con segno meno a causa delle tensioni Ucraina-Russia, tornando sui minimi della mattinata dopo un momentaneo sollievo dovuto alla notizia dell'arrivo domani di rappresentanti del Fondo Monetario Internazionale.

"La notizia che il Fondo domani arriva in Ucraina dà un po' di sollievo ai mercati, ma prevale comunque la cautela", spiega infatti un trader.

"La questione ucraina lascia increduli tutti coloro che per la prima volta dopo anni avevano costruito posizioni lunghe sull'Europa e sull'Italia in particolare", dice un secondo trader.

Intorno alle 12,20 l'indice FTSE Mib cede l'1,98%, l'Allshare l'1,95%. Di poco migliore Londra, leggermente peggiori Francoforte e Parigi. Volumi per 1,3 miliardi di euro.

I bancari sono la maglia nera del listino pur con qualche distinguo. UNICREDIT cede il 3,47%, INTESA SANPAOLO , che ha già annunciato la cessione della sua controllata nel paese, il 2,05%. Lo stoxx europeo dei bancari cede il 2,27%, quello italiano il 2,35%.

BANCO POPOLARE si muove in netta controtendenza e sale del 2,76% consolidandosi sui livelli pre annuncio dell'aumento di capitale, che sabato ha ottenuto l'ok dell'assemblea dei soci e che partirà il 31 marzo.

Ne fanno le spese i titoli che avevano segnato le performance migliori nelle ultime settimane: BUZZI cede il 6%, UNIPOLSAI il 3,63%.

Non mancano spunti selettivi in acquisto su titoli meno interessati dalla questione ucraina: WORLD DUTY FREE guadagna ad esempio il 2%.

TISCALI cede oltre il 6%: "il titolo ha avuto un vero e proprio boom su rinnovate speculazioni di M&A, continuiamo a pensare che sia un operatore marginale nel mercato tlc italiano che offre poco valore aggiunto per qualsiasi compratore", commenta un analista.   Continua...