BORSE ASIA-PACIFICO - In calo, schizza petrolio su venti guerra Ucraina

lunedì 3 marzo 2014 08:43
 

INDICE                          ORE 8,30    VAR %   CHIUS. 2013
 MSCI ASIA-PAC.                      458,82   -0,87       468,16
 TOKYO                            14.652,23   -1,27    16.291,31
 HONG KONG                        22.513,33   -1,41    22.656,92
 SINGAPORE                         3.083,85   -0,87     3.167,43
 TAIWAN                            8.601,98   -0,44     8.611,51
 SEUL                              1.964,69   -0,77     2.011,34
 SHANGHAI COMP                    2.075,23x   +0,92    2.115,978
 SYDNEY                            5.384,33   -0,38    5.352,214
 MUMBAI                           21.013,87   -0,51    21.170,68
    3 marzo (Reuters) - Le borse dell'area Asia-Pacifico sono in
flessione mentre vola il prezzo del greggio, dopo che la Russia
ha preso il controllo di una parte dell'Ucraina innescando una
crisi con l'Occidente a livelli mai visti dalla fine della
guerra fredda.
    Il derivato sul Brent, riferimento europeo del
prezzo del petrolio, è salito del 2%, ai massimi da due mesi, a
111,24 dollari al barile. Il futures Usa ha toccato il
picco da cinque mesi a 104,65 dollari.
    Intorno alle 8,30 italiane l'indice Msci dell'area
Asia-Pacifico, che non comprende Tokyo, scende
dello 0,87%.
    HONG KONG è in negativo. Male i bancari, ma le perdite sono
parzialmente limitate dalla buona performance dei petroliferi.
Prada perde lo 0,51%. In controtendenza SHANGHAI, alla
quarta seduta positiva consecutiva, trascinata da Sinopec
 e Petrochina. Gli investitori confidano
che l'imminente sessione parlamentare segni altri progressi
nella riforma delle imprese statali.
    TAIWAN ha chiuso in calo. I titoli del gas e del settore
elettrico e i bancari-assicurativi sono tra
quelli che hanno perso di più.
    SEUL ha registrato la maggiore perdita giornaliera da un
mese, in una seduta dove hanno pesato sia le tensioni in Ucraina
che la contrazione della manifattura cinese. A guidare il
ribasso sono stati i pesi massimi del listino come Samsung
Electronics Co Ltd e il produttore d'acciaio POSCO
, in calo rispettivamente dell'1,8% e del 1,9%.
    SYDNEY limita le perdite grazie all'aumento della domanda di
lavoro pubblicizzata su giornali e Internet a febbraio, una
delle poche buone notizie sull'occupazione che fa sperare in una
ripresa delle assunzioni dopo mesi di mercato debole.
    
    
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