Tasi, prelievo su prima casa resta analogo a livelli Imu - Chigi

venerdì 28 febbraio 2014 18:26
 

* Renzi scrive l'ultima parola sulla fiscalità immobiliare

* Addizionale 0,8 per mille per ciascuna tipologia di immobile

* Decreto penalizza immobili usati per attività d'impresa

ROMA, 28 febbraio (Reuters) - Il carico fiscale sulla prima casa resta sostanzialmente lo stesso nel passaggio dall'Imu alla Tasi.

Lo sancisce il decreto legge sugli enti locali approvato oggi dal Consiglio dei ministri, che ratifica l'accordo siglato dal precedente esecutivo con l'Anci.

I sindaci potranno aumentare l'aliquota massima della Tasi, "per ciascuna tipologia di immobile", fino ad un massimo dello 0,8 per mille complessivo, spiega la presidenza del Consiglio.

Quindi, l'aliquota sulla prima casa potrà salire dal 2,5 al 3,3 per mille. Il prelievo sulle altre abitazioni, come somma di Imu e Tasi, potrà salire dal 10,6 all'11,4 per mille.

"L'incremento può essere deliberato dai comuni a condizione che il gettito relativo sia destinato a finanziare detrazioni o altre misure relative all'abitazione principale in modo tale che gli effetti sul carico dell'imposta Tasi siano equivalenti a quelli dell'Imu prima casa", aggiunge Palazzo Chigi.

L'Imu ha funestato l'attività del governo di Enrico Letta sin dal suo insediamento. Pressato da Forza Italia e dal Nuovo centrodestra di Angelino Alfano, il precedente esecutivo ha cercato di ridurre strutturalmente il prelievo tributario sulla prima casa.   Continua...