Telecom Italia, cda raccomanda presidente di garanzia, scelto tra indipendenti

giovedì 27 febbraio 2014 20:02
 

MILANO, 27 febbraio (Reuters) - Telecom Italia ha deliberato una serie di raccomandazioni per la nomina del prossimo cda il 16 aprile, tra cui quella che il presidente sia una figura di garanzia, scelto tra i consiglieri indipendenti.

Lo dice una nota della società, dopo che alcuni componenti del board hanno detto che la decisione di oggi è stata unanime.

Il cda raccomanda anche che il prossimo consiglio sia ridotto a 11-13 componenti e che in ciascuna lista ci sia una chiara maggioranza di indipendenti.

L'azionista dissenziente Marco Fossati ha chiesto a più riprese che venga applicato un principio di proporzionalità pura nella nomina del consiglio.

Lo statuto prevede invece che i quattro quinti siano riservati alla lista che ottiene la maggioranza dei voti.

A inizio febbraio alcune fonti hanno detto a Reuters che Telecom Italia avrebbe rinviato la riforma dello statuto, mentre si faceva strada un compromesso sulla governance tra Telco, socio di riferimento, e Fossati, che avrebbe potuto portare Vito Gamberale alla presidenza del gruppo.

L'ipotesi era quella di avere 11 consiglieri, senza i rappresentanti di Telefonica, con 8 componenti nominati da Telco ma indipendenti, 3 alle minoranze con ruoli di garanzia tra cui la presidenza.

Telco, che controlla il 22,4% di Telecom, è partecipata, in termini di diritti di voto, da Telefonica con il 46,18%, da Intesa Sanpaolo e Mediobanca con l'11,62% ciascuna e da Generali con il 30,58%.

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