Generali,in Cda avrei votato contro richiesta danni ex manager-Del Vecchio

giovedì 27 febbraio 2014 14:45
 

MILANO, 27 febbraio (Reuters) - Se Leonardo Del Vecchio fosse stato nel Cda di Generali avrebbe votato contro la richiesta di risarcimento contro gli ex manager Giovanni Perissinotto e Raffaele Agrusti perché si tratta ormai di vicende passate.

Lo ha detto lo stesso Del Vecchio, azionista di Generali con il 3%, a margine del Cda di Luxottica che oggi esamina i conti 2013.

"Se fossi stato in Cda non avrei votato a favore perché non serve. Bisogna guardare al futuro e non al passato", ha detto.

Qualche giorno fa il Cda di Generali ha dato mandato al Ceo Mario Greco di avviare azioni risarcitorie nei confronti di Perissinotto e Agrusti in relazione ad alcuni investimenti alternativi compiuti durante la loro gestione. La decisione ha avuto il voto contrario di Lorenzo Pellicioli (gruppo DeAgostini).

"Le azioni di responsabilità sono cose di legge che non hanno nessun valore pratico. Lasciamo che gli avvocati guadagnino un po' di soldi, tanto non viene fuori niente", ha aggiunto sottolineando che comunque l'azione andava intrapresa "perché la legge lo prevede".

Alla domanda se fosse preoccupato della determinazione di Greco sulla questione, Del Vecchio ha sottolineato che non c'è "nessuna preoccupazione". "In Italia alle discussioni siamo abituati", ha aggiunto.

"E' una società quotata e quindi è giusto, ma a noi azionisti non ce ne importa nulla", ha concluso.

L'imprenditore ha poi detto che le sue quote in Generali e in UniCredit non sono variate e sono rimaste al 3 pct. E sull'andamento della compagnia triestina si è limitato a dire: "Generali va benissimo".

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