BORSE ASIA-PACIFICO - Indici contrastati, Ucraina smorza appetito per rischio

giovedì 27 febbraio 2014 08:50
 

INDICE                          ORE 8,45    VAR %   CHIUS. 2013
 MSCI ASIA-PAC.                      461,61   +0,34       468,16
 TOKYO                            14.923,11   -0,32    16.291,31
 HONG KONG                        22.825,97   +1,74    22.656,92
 SINGAPORE                         3.095,16   +0,23     3.167,43
 TAIWAN                            8.639,58   +0,45     8.611,51
 SEUL                              1.978,43   +0,39     2.011,34
 SHANGHAI COMP                     2.047,35   +0,30    2.115,978
 SYDNEY                            5.411,45   -0,47    5.352,214
 MUMBAI                           20.986,99   +0,65    21.170,68
    27 febbraio (Reuters) - Le borse dell'area Asia-Pacifico
sono alla ricerca di una chiara direzione in una seduta in cui
le tensioni in Ucraina hanno spinto gli investitori verso i
tradizionali beni rifugio del dollaro e dei bond Usa.
    L'incapacità di Wall Street di allungare il rally oltre i
massimi storici non ha aiutato oggi i mercati asiatici a placare
i timori che una deflagrazione della crisi ucraina porti al
ritorno dell'avversione per il rischio.  
    Intorno alle 8,45 italiane l'indice Msci dell'area
Asia-Pacifico, che non comprende Tokyo, sale
dello 0,34%.
    HONG KONG, che martedì scorso aveva toccato il punto più
basso dal 14 febbraio, oggi è in risalita dell'1,74%, in un
mercato che si muove in una prospettiva di breve termine. Prada
 perde il 2,16%. 
    Anche SHANGHAI è positiva trascinata dal gigante petrolifero
statale Sinopec (+6,7%), che ha beneficiato di un
aumento dei prezzi della benzina e del diesel. Le speranze degli
investitori sono appuntante sulla prossima sessione parlamentare
che dovrebbe affrontare un pacchetto di riforme per le imprese a
guida pubblica.
    SEUL ha chiuso la seduta in territorio leggermente positivo
grazie agli acquisti degli investitori esteri, ma prevale la
cautela dettata dalle tensioni in Ucraina e l'attesa per
l'audizione al Senato Usa del presidente della Fed, Janet
Yellen.
    SYDNEY è invece in calo, segnando oggi la perdita
giornaliera più grave da tre settimane a causa di un inatteso
brusco calo degli investimenti privati e dei deboli risultati di
Quantas Airlines, che perde oltre il 9%.
    
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