Credito Bergamasco, utile in calo in 2013, dividendo 0,55 euro

mercoledì 26 febbraio 2014 18:18
 

MILANO, 26 febbraio (Reuters) - Il Credito Bergamasco , prossima all'incoporazione nel Banco Popolare , ha archiviato il 2013 utile e raccolta diretta in calo.

L'utile netto, si legge in un comunicato, si è attestato a 11,4 milioni (-81,6%). La banca riporta anche il dato sull'utile netto "ricorrente", sceso del 20,5%, a 43,9 milioni.

Gli impieghi alla clientela sono diminuiti del 2,9%, a 11,502 miliardi, mentre la raccolta diretta ha registrato una flessione del 5,%, a 9,338 miliardi. I proventi operativi sono scesi del 6,7%, a 520,6 milioni.

Il Tier 1 capital ratio a fine dicembre era pari al 26,88%, in miglioramento rispetto al 25,32% di un anno prima.

All'assemblea degli azionisti, convocata per il prossimo 28 marzo, verrà proposto un dividendo di 0,55 euro per azione.

Il Credito Bergamasco sottolinea che la redditività del quarto trimestre è stata penalizzata da una serie di fattori non ricorrenti; in particolare, gli oneri della definizione in via extragiudiziale della vertenza con l'Agenzia delle Entrate nei confronti di operatività svolte dalla partecipata Banca Aletti fino all'esercizio 2010 e gli accantonamenti a fronte di oneri per nuovi fondi di solidarietà e per incentivazioni all'esodo del personale.

Il 25 novembre scorso, il Banco Popolare ha approvato il progetto di fusione per incorporazione di Creberg e Banca Italease. Per quanto rigurda Creberg, controllata al 77,4% (secondo il sito Consob), il progetto di fusione stabilisce un concambio di 11,5 azioni di Banco Popolare per ogni azione del Credito Bergamasco.

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