Mps, Comitato parti correlate approfondisce su delibera aumento

mercoledì 26 febbraio 2014 16:24
 

ROMA, 26 febbraio (Reuters) - Il Comitato parti correlate della Banca Mps ha chiesto un parere a un legale per verificare, come gli aveva chiesto il cda della Banca lo scorso 14 gennaio, se ci siano stati danni per lo slittamento dell'aumento di capitale da 3 miliardi inizialmente previsto per gennaio e ora posticipato a dopo il 12 maggio.

Lo precisa in una nota la Banca dopo che stamani il quotidiano il Messaggero aveva attribuito l'iniziativa al presidente della Banca Alessandro Profumo.

"Con riferimento all'articolo odierno de "Il Messaggero" la Banca precisa che, a fronte di una specifica richiesta inviata da parte di Consob - che ha richiesto l'avvio di taluni approfondimenti legali in merito agli eventuali effetti dannosi derivanti dall'assunzione della delibera assembleare dello scorso 28 dicembre - ha ritenuto opportuno investire della questione il Comitato Parti Correlate", si legge nella nota.

"Tale organo, nella sua autonomia, ha pertanto avviato gli approfondimenti richiesti, come nella migliore prassi, richiedendo un parere legale esterno, in merito alle tematiche di cui sopra".

La questione, già richiamata in una nota della banca diffusa lo scorso 14 gennaio, riguarda "anche sulla base di quanto richiesto dalla Consob con specifica lettera approfondimenti di natura tecnico legale riguardo gli eventuali effetti dannosi conseguenti allo slittamento dell'operazione di aumento di capitale rispetto ai termini originariamente proposti dal Consiglio", diceva allora il cominicato assegnando la questione al Comitato Parti Correlate "che potrà, qualora ritenuto necessario, attivare advisors indipendenti al fine di rafforzare le proprie valutazioni".

Quell'iniziativa era stata anche comunicata alla Fondazione Mps, azionista di riferimento con una quota nel frattempo scesa al 31,4% dal 33,5%, dalla quale era venuta l'iniziativa in assemblea di posticipare l'aumento di capitale a dopo il 12 maggio. La decisione, spiegata in assemblea dalla presidente Antonella Mansi, serve all'ente ad avere il tempo di cedere parte o tutte le sue azioni per ripagare il debito residuo di circa 300 milioni con le banche e ristrutturare il patrimonio.

(Stefano Bernabei)

Sul sito www.reuters.it altre notizie Reuters in italiano Le top news anche su www.twitter.com/reuters_italia