Risanamento, Cda domani verso sì definitivo a Chelsfield - fonti

mercoledì 26 febbraio 2014 16:07
 

di Claudia Cristoferi

MILANO, 26 febbraio (Reuters) - Sia il parere legale sulla liceità della cessione degli immobili parigini, sia la due diligence svolta dal prentendente hanno avuto esito positivo. Salvo sorprese dell'ultimo minuto, dunque, dal Cda di Risanamento, convocato per domani mattina, arriverà il via libera definitivo alla vendita del patrimonio francese a Chelsfield/The Olayan Group.

E' quanto trapela da alcune fonti vicine alla vicenda che lasciano intendere come l'offerta alternativa di Luigi Zunino e Tom Barrack, che puntavano agli asset di Parigi passando per un'Opa sulla società, dovrebbe automaticamente cadere.

"La due diligence di Chelsfield è andata a buon fine. Il parere del notaio sulla congruità della vendita rispetto all'accordo di ristrutturazione omologato dal Tribunale è positivo e non lascia spazio a dubbi. Tutti i nodi che ancora erano rimasti sospesi si sono sciolti e non vedo che altro ancora possa accadere per chiudere l'operazione con il fondo", dice una delle fonti.

"Sono molto fiducioso che domani si arrivi a una parola definitiva sulla vendita a Chelsfield", aggiunge una seconda fonte.

Risanamento è controllata dalle banche creditrici con il 64% del capitale dopo che nel 2009, allora in mano a Luigi Zunino, aveva sfiorato il fallimento sotto il peso di 3 miliardi di debiti. Unicredit è sempre stata la più esplicitamente favorevole alla vendita degli asset parigini e contraria all'opzione Zunino, sulla quale invece aveva posto qualche speranza, soprattutto all'inizio, il Banco Popolare, particolarmente esposto verso il Sistema Holding, le società a monte di Risanamento che un tempo facevano capo all'immobiliarista piemontese e oggi sono in liquidazione. Intesa Sanpaolo, la banca più esposta verso Risanamento, ha tenuto una posizione "più frastagliata", secondo la definizione di una fonte che è stata nella sostanza confermata da più fronti.

Il Cda del 23 gennaio ha accettato a maggioranza l'offerta di Chelsfield che dovrebbe portare nelle casse quasi vuote di Risanamento oltre 230 milioni. Il giorno seguente una fonte aveva definito la decisione "un passo molto importante" nella direzione del rientro del credito bancario, sottolineando che sembrava così venir meno il rischio di esercizio del bond convertendo da circa 270 milioni sottoscritto dalle banche e in scadenza a fine anno. L'indebitamento finanziario netto della società al 30 settembre scorso era pari a 1,8 miliardi.

Il consiglio ha in quell'occasione respinto, non senza discussioni, l'offerta di Tom Barrack, giunto in soccorso di Zunino che dallo scorso giugno tenta di riconquistare i prestigiosi immobili situati nel cuore di Parigi. La coppia si è fatta avanti ancora con una proposta leggermente migliore il 17 febbraio, lasciando però piuttosto freddo il fronte bancario .

L'esito della due diligence da un lato e il parere positivo (il terzo) del notaio sull'operazione - funzionale a evitare eventuali contestazioni legali - lasciano poco spazio a eventuali ribaltoni.   Continua...