Banche, nella vigilanza unica a guida Bce team multinazionali

mercoledì 26 febbraio 2014 11:49
 

ROMA, 26 febbraio (Reuters) - Il nuovo meccanismo di vigilanza unica in vigore dal prossimo novembre sulle 130 principali banche in Europa potrà contare su una supervisione day-to-day di squadre di supervisori la cui dimensione e composizione rifletterà sia la rilevanza del soggetto vigilato sia la sua multinazionalità.

Lo spiega Carmelo Barbagallo, responsabile della vigilanza della Banca d'Italia in un intervento alla Luiss.

"I Joint Supervisory Teams (JST) saranno responsabili della day-to-day supervision sulle banche rilevanti, saranno il principale veicolo di cooperazione tra le Autorità nazionali e la BCE e il primo interlocutore degli intermediari", dice Barbagallo.

"Ogni JST sarà guidato da un coordinatore della Bce (JST coordinator) e comprenderà esperti di vigilanza sia della BCE sia delle Autorità di vigilanza nazionali. La composizione dei JST rifletterà il principio di proporzionalità (il numero delle risorse sarà graduato in base al profilo di rischio, alla dimensione e alla distribuzione geografica dell'intermediario vigilato) e quello di multinazionalità (è prevista la partecipazione di dipendenti di diverse Autorità di vigilanza, non necessariamente competenti "territorialmente" sul gruppo e sulle sue controllate)", aggiunge.

Nel meccanismo di vigilanza unico sono state ricomprese tutte le banche dell'area dell'euro, sia quelle di grandi dimensioni (le cosiddette banche "rilevanti" - significant; circa 130 intermediari) alle quali sono assegnati questi team multinazionali, sia le altre (le banche "meno rilevanti" - less significant) che sono circa 6.000 per le quali è previsto un decentramento operativo che, spiega Barbagallo "fa salvo il valore della prossimità ai soggetti vigilati, assicurando la funzionalità del meccanismo; non sarebbe stato infatti possibile accentrare l'attività di vigilanza sulle circa 6.000 banche "meno rilevanti".

(Stefano Bernabei)

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