Governo, Camusso: da Renzi titoli utili ma risorse con patrimoniale

martedì 25 febbraio 2014 15:11
 

ROMA, 25 febbraio (Reuters) - Il programma di governo illustrato ieri in Parlamento dal presidente del Consiglio, Matteo Renzi, è utile ma si tratta solo di titoli, per il momento, e non sarebbe ragionevole cercare le risorse per finanziare gli investimenti solo tagliando la spesa.

Lo ha detto la leader della Cgil Susanna Camusso che, esprimendo una prima valutazione sul neonato governo, ha suggerito di trovare le coperture anche intervenendo sulla leva fiscale con la introduzione della patrimoniale e un aumento della tassazione sulle rendite finanziarie.

"Veniamo da un lungo tempo in cui sembrava che si potesse solo determinare obiettivi di compatibilità economica, che non ci fossero cose che si potessero fare, quindi da questo punto di vista credo che il messaggio sia assolutamente utile e che i titoli, perché gran parte per il momento sono solo titoli, siano quelli giusti", ha detto Camusso a margine di un seminario Cgil in vista del XVII Congresso della confederazione in programma per maggio.

Per la leader sindacale alcune materie di intervento come l'assetto idrogeologico del territorio, i temi culturali sono contenuti anche nel Piano per il Lavoro della Cgil, quindi sono condivisibili.

"C'è un punto che non torna", ha però precisato Camusso: "Come si investe con il mantenimento del 3%, con il fiscal compact alle porte. Il tema delle risorse andrebbe significativamente sviluppato, non pare ragionevole pensare che il puro intervento di razionalizzazione della spesa pubblica possa determinare quel volano di risorse che vengono indicate, se non si interviene anche sul piano dell'eguaglianza fiscale".

La Cgil ribadisce la sua contrarietà a nuovi tagli lineari della spesa - "hanno già portato guai" con governi precedenti - e non si può nemmeno immaginare che la spesa pubblica "sia un serbatoio infinito di risorse".

Camusso non immagina come siano possibili interventi così impegnativi come quelli enunciati da Renzi - che vanno dal taglio a due cifre del cuneo fiscale, alla restituzione per intero alle imprese dei crediti vantati con le Pa - "se non si mette mano alla politica fiscale che parte dalla patrimoniale, reinterviene dalla tassazione delle rendite e cerca le risorse anche da questo versante".

A chi le faceva notare che già nel nuovo esecutivo si sono levate voci contrarie alla patrimoniale, Camusso ha detto che "sarebbe poco innovativo, tenderebbe a ripetere i governi precedenti".

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