CORRETTO-PUNTO 1-Parmalat, si dimette la maggioranza dei consiglieri

martedì 25 febbraio 2014 13:34
 

(Corregge nome Reboa al quarto paragrafo)

MILANO, 25 febbraio (Reuters) - La maggioranza dei consiglieri di Parmalat ha rassegnato le dimissioni.

"Convinti di aver agito sempre correttamente, assumiamo questa difficile decisione nell'esclusivo interesse della società al fine di consentirle di operare nuovamente in un clima sereno e costruttivo", si legge in una lettera firmata dai consiglieri dimissionari.

La borsa, in un primo momento, ha reagito negativamente alla notizia: il titolo Parmalat è arrivato a cedere fino a quasi due punti percentuali per poi recuperare.

Nel novembre scorso il tribunale civile di Parma non ha accolto le richieste della Procura che, oltre alla revoca del cda di Parmalat, chiedeva la nomina di un commissario giudiziale e l'annullamento dell'acquisizione Lactalis American Group (Lag), duramente contestata da alcuni azionisti di minoranza. Contestualmente, il tribunale ordinava la sostituzione del consigliere Marco Reboa, fra coloro che oggi si sono dimessi. La Procura di Parma ha presentato ricorso presso la Corte d'Appello di Bologna.

Oltre al procedimento civile, sull'acquisizione di Lag da parte di Parmalat è in corso anche un procedimento penale per appropriazione indebita sulla scia di un esposto ai pm di Parma da parte della Consob che ha ipotizzato che, con l'operazione, la francese Lactalis abbia creato un danno a Parmalat.

Le dimissioni dei consiglieri Gabriella Chersicla, Francesco Gatti, Yvon Gurin, Marco Jesi, Daniel Jaouen, Marco Reboa, Antonio Sala, Franco Tatò e Riccardo Zingales avranno effetto dall'approvazione del bilancio di esercizio 2013.

Come conseguenza, l'assemblea di bilancio sarà incaricata di nominare un nuovo consiglio.

Intorno alle 13,30 il titolo Parmalat viaggia in frazionale ribasso a 2,47 euro, poco lontano dai massimi di seduta dopo aver toccato un minimo di 2,416 euro. Il mercato cede circa lo 0,4%.

Sul sito www.reuters.it altre notizie Reuters in italiano. Le top news anche su www.twitter.com/reuters_italia