Moncler pesante in borsa, dati 2013 non sorprendono e valutazione è alta

martedì 25 febbraio 2014 12:13
 

MILANO, 25 febbraio (Reuters) - Moncler cede terreno a Piazza Affari all'indomani della diffusione dei risultati preliminari 2013, con gli analisti che sottolineano come i dati siano stati in linea o leggermente superiori alle attese ma la valutazione del titolo sia comunque molto elevata.

"Visto quanto era salito il titolo in precedenza, Moncler aveva bisogno di superare di parecchio le attese del consenso per vedere le sue azioni salire in borsa. Visto che i numeri sono stati soltanto in linea/poco sopra le attese, l'andamento del titolo oggi non mi sorprende", commenta Luca Solca di Exane Bnp Paribas, che ha sul titolo una raccomandazione "underperform".

Intorno alle 11,55 il titolo - reduce da un rialzo di quasi il 10% nell'ultimo mese - perde il 6,88% a 13,81 euro. Vivaci i volumi, già abbondantemente superiori alla media di un'intera seduta.

Il gruppo dei piumini ha esordito a Piazza Affari il 16 dicembre guadagnando quasi il 50% rispetto al prezzo di collocamento, che era stato già fissato al massimo della forchetta indicativa, a 10,20 euro. A inizio gennaio le azioni hanno toccato un massimo sopra i 16 euro per poi iniziare a ritracciare.

Moncler ieri sera a borsa chiusa ha annunciato di aver archiviato il 2013 con un utile normalizzato in aumento del 17% a 96,3 milioni di euro su ricavi per 580,6 milioni, in crescita del 19% (+25% a tassi di cambio costanti).

Nomura in una nota parla di ricavi sopra le attese, anche se resta l'effetto cambi negativo, e di prospettive forti, pur con trend volatili a causa delle condizioni meteorologiche (clima mite in Europa e freddo negli Usa). "I solidi risultati preliminari dovrebbero contribuire a rassicurare il mercato sulla credibilità sia del management che del modello di business di Moncler", osserva il broker.

"Nonostante il profilo di crescita attraente la valutazione resta elevata", conclude Nomura, che mantiene il giudizio "neutral".

Ubs a sua volta ha alzato il prezzo obiettivo a 12,3 da 12,1 euro mantenendo il giudizio "sell".

Il 21 gennaio è scaduto il "black-out period" post Ipo e molte delle case coinvolte nella quotazione hanno pubblicato le loro ricerche, assegnando per la maggior parte giudizi "neutral" o "sell" in seguito alla corsa messa a segno dal titolo, che tratta con un cospicuo premio rispetto alle concorrenti del lusso.   Continua...