BORSE ASIA-PACIFICO - Indici provano rimbalzo su euforia Wall Street

martedì 25 febbraio 2014 08:53
 

INDICE                          ORE 8,40    VAR %   CHIUS. 2013
 MSCI ASIA-PAC.                      458,73   +0,09       468,16
 TOKYO                            15.051,60   +1,44    16.291,31
 HONG KONG                        22.315,71   -0,34    22.656,92
 SINGAPORE                         3.102,93   -0,13     3.167,43
 TAIWAN                            8.575,62   +0,18     8.611,51
 SEUL                              1.964,86   +0,81     2.011,34
 SHANGHAI COMP                     2.034,22   -2,04    2.115,978
 SYDNEY                            5.433,84   -0,12    5.352,214
 MUMBAI                           20.806,16   -0,02    21.170,68
    25 febbraio (Reuters) - Le borse dell'area Asia-Pacifico
cercano di riprendere quota e di agganciarsi al rally di una
Wall Street euforica per l'attesa di importanti fusioni, mentre
l'oro consolida i suoi recenti guadagni.
    L'ottimismo tra gli investitori Usa ed europei ha certamente
contagiato Tokyo, ma in Cina non è riuscito a compensare le
preoccupazioni per la stretta creditizia verso il settore
immobiliare.
    Intorno alle 8,40 italiane l'indice Msci dell'area
Asia-Pacifico, che non comprende Tokyo, sale
dello 0,09%.
    HONG KONG è passata in territorio negativo verso la fine di
una seduta segnata dalle pressioni sui titoli dell'immobiliare a
causa del timore che il governo possa imporre ulteriori limiti
ai prestiti al settore. Positiva Prada, +1%.
    TAIWAN ha chiuso la giornata con un piccolo guadagno. Bene i
titoli tecnologici sulla scia di Wall Street, mentre i bancari e
gli assicurativi sono in flessione, dopo che il governo ha detto
che aumenterà le imposte sul reddito delle istituzioni
finanziarie al 5% dal 2%.
    SHANGHAI ha invece visto una delle giornate più negative
degli ultimi sette mesi, segnano il quarto giorno consecutivo di
perdite. Pesano le paure sul credito e il brusco calo dello
yuan.
    SEUL respira un'aria diversa, avendo raggiunto i massimi da
un mese. Ad influenzare gli indici, oltre l'ottimismo di Wall
Street, l'annuncio del governo di un piano triennale per la
crescita, assortito della promessa di ridurre la dipendenza
dall'export e di aumentare l'occupazione femminile.
    SYDNEY ha girato in negativo, dopo una serie positiva di
sette sedute. Pesano i titoli bancari e del settore minerario.
    
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