24 febbraio 2014 / 17:33 / 3 anni fa

PUNTO 2-Carige, vertici convocati domani in Bankitalia su aumento - fonti

(Aggiunge chiusura titolo)

MILANO, 24 febbraio (Reuters) - Il presidente di Banca Carige, Cesare Castelbarco, e l'AD Piero Montani, sono stati convocati domani alla sede della Banca d'Italia per affrontare il tema aumento di capitale.

Lo riferisce una fonte vicina alla banca genovese dopo i contrasti emersi tra l'istituto e l'azionista di riferimento, Fondazione Carige, sui tempi per l'aumento fino a 800 milioni di euro.

"La Banca d'Italia ha convocato urgentemente per domani il presidente e l'AD di Carige per chiarimenti" in merito, tra le altre cose, all'operazione di ricapitalizzazione, dice la fonte aggiungendo che per quanto riguarda la tempistica l'orientamento della Vigilanza sarebbe quello di procedere nei tempi indicati dalla banca, senza ulteriori rinvii.

Una seconda fonte vicina alla vicenda conferma l'incontro di domani specificando tuttavia che "non è d'urgenza e non è collegata ad avvenimenti recenti". L'AD e il presidente della banca - spiega - non incontreranno infatti il capo del dipartimento della Vigilanza o membri del direttorio.

L'ente, che non ha i capitali sufficienti per sottoscrivere l'attuale quota del 46%, punterebbe ad un rinvio dell'aumento in modo da guadagnare più tempo sia per procedere con le dismissioni e contenere la porzione del piano di patrimonializzazione destinata all'aumento di capitale, sia per cercare possibili partner a cui cedere parte dei diritti d'opzione sulle azioni Carige.

Il management della banca intende invece rispettare la scadenza della delega sull'aumento prevista per il 31 marzo e a questo scopo giovedì scorso ha avviato le procedure per l'operazione selezionando le banche per il consorzio di garanzia. In particolare, l'obiettivo dei vertici è di dare il via libera all'aumento, insieme al piano industriale, in concomitanza con il Cda del 24 marzo sui conti di bilancio.

Allo scopo di definire le strategie da seguire è intanto in corso un consiglio di indirizzo della Fondazione, cui seguirà probabilmente un Cda, che vede anche sul tavolo l'ipotesi di richiedere la convocazione di un'assemblea straordinaria per modifcare il mandato conferito dall'assemblea al Cda, come riferito venerdì scorso da alcune fonti.

Per l'ente guidato da Paolo Momigliano, la strada per frenare l'aumento, con l'obiettivo di evitare un'eccessiva diluizione nel capitale di Carige, appare in salita.

Secondo la prima fonte, la Fondazione "avrebbe ricevuto dei pareri dalla Banca d'Italia che indicano di non posticipare più l'aumento", appoggiando la linea della banca di fare l'operazione entro fine marzo. Peraltro la delega al consiglio per l'aumento, in virtù della delibera assembleare, è stata già inserita nello statuto della banca (all'articolo 5) e una sua eventuale modifica dovrebbe avere il via libera della stessa Banca d'Italia.

A Piazza Affari Carige non sembra risentire della tensione fra banca e principale azionista e premia la prospettiva di procedere alla ricapitalizzazione in tempi brevi. Il titolo ha chiuso in rialzo dell'1,15% a 0,413 euro a fronte di un guadagno dello 0,42% dell'indice FTSE Mib e in un contesto generale positivo per tutto il settore bancario.

(Andrea Mandalà, Valentina Za)

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